Le’Fag Hag’: le amiche inseparabili dei gay
Sep 8th, 2010 di romeblogger
Un gay è sempre circondato da uno sciame di amiche complici delle sue malefatte più occulte che, con un morbo insolito, si interessano per i dettagli scabrosi delle sue avventure erotiche con tanto di particolari intimi che di solito non si raccontano in giro. Tra di loro c’è sempre un’ape regina, che non se ne separa mai e che, come se si trattasse di una relazione di dipendenza patologica, sente il bisogno di stargli vicino ad ogni passo. Nel caso non possa stargli accanto, non smette di mandargli messaggi e chiamarlo ogni 15 minuti con una sete insaziabile di nuove informazioni.

Ad entrambi, al gay stupendo e alla sua “fag hag”, questo tipo di relazione conviene. È una relazione simbiotica, nella quale, nonostante alcuni svantaggi, i vantaggi sono sempre maggiori. Entrambi ci guadagnano, non solo per via di una vera amicizia (non dimentichiamo che siamo animali sociali), ma anche perché nella giungla delle notti brave, il gay è una specie di scudo antimissile contro le possibili aggressioni sessuali delle quali potrebbe essere vittima la ragazza.
Un “etero” ci pensa due volte prima di attaccare bottone con una ragazza che ha accanto un giovanotto. Sentendosi sicura, lei può tranquillamente osservare quello che sta succedendo in giro, affilando le sue lunghe zanne e una volta scelta la preda, può assaltarla di sorpresa e decapitarla con un solo colpo. Dall’altra parte, grazie alla presenza della “frociara”, il gay può accedere ad un menú di ragazzi più o meno eterosessuali (si sta imponendo l’accezione “etero-flessibile”), di solito assenti in quei luoghi di “ambiente” , dove la “fag hag” si annoia a morte.
Entrambi si divertono da morire creando situazioni ambigue nelle loro apparizioni in pubblico, ben consapevoli del fatto che fantasia umana può creare veri e propri romanzi nella propria testa e, a partire da un certa ora della notte è ormai incapace di distinguere la realtà dall’immaginazione.
C’è però anche l’altra faccia della moneta di questa relazione che può avere anche dei lati negativi. Il corteggiamento della preda sfuma per l’eccessiva vicinanza tra i due. La fag hag è solita dire sorridendo, che il suo gay spaventa i pavoni reali e che per colpa sua non rimorchia. A volte a lui succede lo stesso e spesso se ne vanno dal locale insieme, tenendosi per mano, ubriachi fradici, dopo aver tentato invano di mettere qualcuno in saccoccia. Tutto questo li porta ad affittare appartamenti a Berlino per riprendere la loro consueta vita sessuale. Inutile che, le poche volte che capita, hanno comunque nostalgia l’uno dell’altra.






