Campi Invisibili a Barcellona
Jan 24th, 2012 di romeblogger
Fino al 4 marzo l’Ars Santa Mónica di Barcellona ospiterà l’esposizione Campos Invisibles. Geografías de las Ondas de Radio, (Campi Invisibili. Geografia delle Onde Radio) presso l’Espacio Laboratorio. La mostra affronta il tema dello sguardo della tecnica e della scienza attraverso l’arte concettuale ed è prodotta da Plataforma Cero, Centro di Ricerca, Produzione e Risorse di LABoral.

La mostra è curata da Honor Harger e José Luís de Vicente, e cerca di fare luce sul paesaggio immaginabile che si costruisce a partire dalle onde radio. Per questo è stata creata una piattaforma di lavoro interdisciplinare che analizzi da un punto di vista sociologico, che comprende la cultura ed i cambiamenti sociali, la comunicazione scientifica e la pratica artistica.
La mostra include lavori degli artisti Trevor Plagen, Thomas Ashcraft, Rafael Lozano-Hemmer, Anthony DeVicenzi, Timo Arnall, Joyce Hinterding, Job Ramos, Semiconductor, Matthew Biederman, Clara Boj y Diego Díaz, Rasa Smite & Raitis Smits (RIXC), Luthiers Drapaires, Irdial Records, Guifi.net, Luthiers Drapaires e Plataforma Cero LABoral.
Dalla comparsa della radio nel 1897, quando Marconi installò la prima stazione radio nell’isola di Whigt, ai nostri giorni ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. La radio ebbe inizio come una crociata scientifico tecnologica senza scopo di lucro nella quale era coinvolto solo il sogno dell’uomo di rompere le barriere naturali della comunicazione. Lentamente si trasformò in un mezzo per trasmettere messaggi più complessi e comunicare gli eventi che accadevano nei dintorni più prossimi. La radio, iniseme al telefono e poi al telegrafo, furono le invenzioni che permisero di unire continenti e fare della comunicazione un qualcosa di istantaneo nel corso del XX secolo. Grazie a lei si seppero in diretta gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale e i grandi fatti storici che segnarono l’umanità. Certamente sappiamo poco di quello che c’è dietro la radio e di come queste onde si trasmettono attraverso l’atmosfera. E non siamo nemmeno coscienti di come si gestisce una radio e che interessi ci sono dietro di lei. Ma anche se non sappiamo quanto abbia influito nei nostri comportamenti e nelle forme della società attuale dobbiamo riconoscere che nessuno può prescindere da essa e che fa parte dei nostri riti quotidiani.
Inoltre quest’interessante esposizione ha dato impulso alla realizzazione di una serie di laboratori che Arts Santa MOnica organizza con Plataforma Cero LABoral. David Pello si incaricherà di fare un’introduzione sul mondo della tecnologia satellitare, mentre Pedro Sler e Joanna Griffin esploreranno l’immaginario dello spazio ed i satelliti attarverso la loro storia, i loro nomi e origini, e come sarà il futuro per questi intrusi dello spazio. L’attivista e ricercatore Alejandro Duque mostrerà la sua visione critica sui satelliti e insegnerà come indagarli, hackearli e a decodificarne i segreti che custodicono al loro interno. Per maggiori informazioni: http://www.artssantamonica.cat/EXP/EXPOSICIONS/tabid/128/any/201110/language/es-ES/Default.aspx#exposicio51
Non si tormenti con i pronostici sul 2012, affitti appartamenti a Barcellona e si dimentichi di tutti i malauguri previsti dai futurologi approfittando dei migliori giorni dell’anno.
Tradotto da: Pri
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Fino al 4 marzo @artssantamonica di #Barcellona presenta una #mostra sull’arte e la tecnologia intorno alla Radio http://t.co/tZSrJaco