La dolce sensualità delle cene al buio 1a parte
Aug 30th, 2010 di romeblogger
Si sa che, se privati di uno dei cinque sensi, si diventa più percettivi con il resto dei sensi: è logico che il corpo umano cerca di compensare la carenza di una delle sue “finestre sul mondo” (i sensi a fin dei conti sono proprio questo), potenziando gli altri quattro. La forma più semplice per verificarlo è bendarsi gli occhi e godersi una buon pasto.

Noterete che l’olfatto si potenzierà immediatamente, permettendo di captare le più sottili variazioni d’aroma. Il tatto assumerà più importanza, cercando di capire che cosa si sta mangiando indovinando la consistenza e la temperatura. Il gusto si acutizzerà per generare intense sensazioni gastronomiche. Vi starete chiedendo se anche l’udito si sarà più sensibile. Indubbiamente sarà più percettivo alle dolci frasi di chi ci accompagna alla cena.
Fátima Pérez, chef e proprietaria del famoso ristorante Diablo Mundo di Madrid, ha iniziato recentemente ad organizzare, a cadenza mensile, cene al buio, durante le quali i commensali devono mantenere gli occhi bendati. L’iniziativa ha avuto molto successo, trattandosi di un’esperienze veramente unica, divertente e diversa.
Affinché possiate farvi un’idea delle cene al buio del Diablo del Mundo, possiamo descrivervi il menù servito all’inaugurazione dell’iniziativa. La cena consisteva in cinque piatti, due dolci e tre vini personalmente scelti dal sommelier Carlos Arroyo, direttore del ristorante e marito di Fatima. Tra i manicaretti, da menzionare le ostriche vegetali, gli “zarajos di Cuenca” (intestini di agnello marinati) e un dolce delizioso a base di papaia e praline.
Quest’esperienza gastronomica al buio può andare più in là, se si introducono altri elementi con una forte componente sensuale ed erotica. Ne parleremo in un altro articolo, intanto potete affittare appartamenti a Madrid e prenotare un tavola al Diablo Mundo…






