Museo del F.C. Barcellona
Jan 26th, 2012 di romeblogger
Se il Real Madrid è stato dichiarato dalla FIFA il miglior club di calcio del XX secolo, il XXI sembra invece appartenere fino a questo momento al Barcellona, posizionatosi al quarto posto della classifica che ha visto il suo rivale massimo attestarsi al primo posto durante il secolo passato.

In effetti, nei tre anni trascorsi dopo l’inizio del nuovo secolo, il Barcellona ha conquistato tre Coppe Europa, due Supercoppe europee, un Mondiale di Club organizzato dalla FIFA, cinque campionati spagnoli, una Coppa di Spagna e cinque Supercoppe spagnole. Come se non bastasse, ha sbalordito il mondo intero con una delle migliori squadre di tutta la storia del calcio, un team che possiede uno stile di gioco talmente ardito, abbagliante, magico e seducente, oltre che aggressivo e dominante in campo, che si può dire che abbia segnato un punto di svolta nel gioco del calcio, e abbia stabilito uno standard che difficilmente verrà eguagliato e superato in tempi brevi.
Tutto quello che è stato detto dovrebbe essere più che sufficiente a risvegliare il desiderio di un amante del calcio di vedere il Museo del F.C. Barcellona (http://www.fcbarcelona.es/camp-nou/museo). Se tuttavia non dovesse essere sufficiente, potremmo aggiungere l’aspetto da vero parco tematico che possiede tutto l’intorno del quartiere di Les Corts, dove è situato il Camp Nou, il bellissimo stadio simbolo del calcio a Barcellona, che possiede la capacità maggiore in Europa, potendo contenere quasi 100.000 spettatori. Inoltre non vanno dimenticati il grazioso Mini Estadi, il Palau Blaugrana (sede degli incontri delle rinomate e valide squadre di pallacanestro, pallamano, hockey su pattini e calcio a 5) e il Palau de Gel, sede del negozio ufficiale e degli uffici del club di calcio.
Uno dei piatti forti della visita a questo complesso sportivo è il Museo del F.C. Barcellona, dove potrete ammirare l’infinità dei trofei ottenuti dalle differenti sezioni del club durante i suoi 112 anni di storia (tra cui si trovano 33 Coppe Europa), oltre a poter conoscere, attraverso pareti dotate di stumenti interattivi, la storia di questa istituzione, che porta come simbolo distintivo e come regola d’identità il fato di voler essere considerato molto più di un semplice club di calcio.
Il museo in sè è strutturato su quattro spazi ben definiti, stesso numero che compone i valori essenziali e irrinunciabili del club secondo i dirigenti del Barcellona, vale a dire la “catalanità”, l’universalità, il compromesso sociale e la democrazia, concetto vessato a volte da una certa polemica, come quella ravvivata utimamente dalla firma di un contratto multimilionario con la Fondazione Qatar per apporre il logo pubblicitario sulle magliette della squadra. Oltre a questi quattro spazi espositivi ce ne sono altri dedicati a differenti esposizioni temporali, oltre ad una mostra delle sei coppe conquistate brillantemente sotto la direzione sportiva di Pep Guardiola durante l’indimenticabile 2009, quando la squadra vinse tutte le competizioni in cui partecipava.
La visita al Museo include una visita allo stadio, che include il tunnel dei giocatori e la cabina delle riprese, che non lasceranno indifferenti i diversi fan del calcio che affitteranno uno degli appartamenti a Barcellona
Tradotto da: 2Z
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