Fotogiornalismo 2009
Dec 10th, 2009 di romeblogger
“La fotografia è solo una voce debole, ma a volte , solo a volte, una sola foto o una serie di immagini possono portare i nostri sensi verso la presa di coscienza; le fotografie provocano occasionalamente emozioni così intense che riescono ad agire come catalizzatori del pensiero.” Questa citazione del fotogiornalista americano Eugene Smith (1918-1978) mette in risalto una delle forze della fotografia giornalistica: il suo valore come documento storico-informativo e il suo potere per cambiare i punti di vista sulla realtà. Per il quinto anno consecutivo, il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) ospita le opere del concorso World Press Photo, un appuntamento molto importante per prendere coscienza della realtà quotidiana in diverse parti del mondo. Un altro evento a cui non puoi mancare è il FotoPress09 presso il Caixa Forum, che ti darà un’altra opportunità per riflettere sulla società attuale e i suoi conflitti.

Al giorno d’oggi i fotogiornalisti sono chiamati a riprendere o denunciare le crisi internazionali, i conflitti in Georgia, Pakistan, Afghanistan, Venezuela o Kenya, il tsunami in Birmania, il dramma dell’emigrazione, le disuguaglianze sociali, la violenza di genere, ma anche contesti meno violenti, realtà insolite o anche poetiche, come anche i cambiamenti dei comportamenti sessuali nella società odierna, l’espressione sul viso degli atleti olimpici, la vita privata di Barack Obama, il lusso ed altri soggetti che altrimenti non avremmo la possibilità di conoscere. Il talento di questi professionisti del fotogiornalismo sociale vi lascierà a bocca aperta.
Nell’edizione di quest’anno è stata messa in evidenza la sorprendente opera del fotografo spagnolo Emilio Morenatti, vincitore del Premio FotoPres09. Insieme a otto altri professionisti, mostra nove ritratti orizzontali di donne pachistane, vittime della violenza di genere, che fanno vedere i loro visi sfigurati dall’acido che è stato loro versato addosso. Qualcuna è stata operate addirittura 25 volte. Per alcune di loro il sogno più grande è recuperare la vista o avere un educazione. Queste donne hanno posato coraggiosamente davanti all’obiettivo del fotografo, con i loro vestiti colorati, su uno sfondo neutro, per denunciare quello che stanno vivendo, lasciare una impronta di memoria e risvegliare le coscienze. Marta Ramoneda, la compagna di Morenatti, invece ci fa vedere un’altra realtà della società pachistana: il mondo dei transessuali. Degni di lode anche i lavori del l’argentino Walter Astrada- che ha ricevuto il secondo premio con il reportage sulle violenze in Kenia-, Alfonso Moral-terzo premio con le fotografie sul conflitto libanese, Mikel Aristregi- con l’alcolismo in Mongolia-, Lurdes R. Basoli- reportage su Caracas, Venezuela. Questi professionisti che si trovarono“nel posto giusto, al momento giusto” sono stati premiati o hanno ricevuto delle borse di studio per le immagini presentate. Il loro principale merito è la sensibilizzazione su tematiche spesso trascurate.
La mostra World Press Foto 09 presenta le 200 fotopremiate nel concorso di fotografia giornalistica più importante dell’anno. Non dimenticatevi di visitare anche FotoPress09, con le 135 fotografie di grande impatto e che occuperanno le sale 2 del Caixa Forum fino al 21 febbraio.
Se sei particolarmente sensibile, ti consigliamo di non andare da solo a visitare queste due mostre: entrambe presentano alcune immagini molto forti e sconvolgenti. Per poi riposarti, la migliore opzione sono gli appartamenti a Barcellona, sono economici e confortevoli.







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