Future Islands a Barcellona
Feb 14th, 2012 di romeblogger
L’indie rock non smette di reinventarsi. Tutte le sonorità del rock sono già state fatte, rifatte, copiate, duplicate, remixate e de-costruite, ma nonostante tutto continuano ad apparire nuove band con un entusiasmo, un buon gusto e un’attitudine tali da portare una ventata d’aria fresca su questa scena musicale ormai affollatissima. Future Islands è una di queste band. Con marcate influenze di band quali New Order, Joy Division, Devo e il più elegante Murphy, i Future Islands arrivano dal Minnesota a conquistare i cuori di tutti i giovani moderni di Barcellona.

Essere moderni a Barcellona significa avere il miglior stile, i migliori occhiali tartarugati, i pantaloni attillati e i vestiti più belli di American Apparel. Esattamente come se ci trovassimo a Brooklyn, però con patatas bravas, birra estrella, e senza metro 24 ore su 24. Ah si, anche con le fixie, quelle biciclette senza freni con colori freschi, con cui andare al Sidecar, al Razzmatazz e all’Apolo, ma soltanto di lunedì, per vivere la vida loca pretendendo di essere intelletuali, mentre non lo si è.
Le sonorità dei Future Islands conquistano fin dal primo momento. Con una semplicità minimale, voci romantiche che fanno innamorare e suoni analoghi, quando li ascoltate non sapete esattamente se ballare, piangere o sognare. Probabilmente tutte e tre le cose insieme…Con diversi 45 giri e tre LP alle spalle, ascoltare i Future Islands è come essere al comando della retro-avanguardia che piaga le liste musicali degli i-pod di tuto il mondo, e dei migliori commenti di Pitchfork.
Il primo disco dei Future Islands è “Wake Like Home” (2008), dove si possono già ascoltare tutte le loro sonorità minimali e sognanti. Questa registrazione è senza dubbio la più synth pop, rispetto alle loro successive produzioni. Usando vecchie beat box, moogs e una casiotone degli anni 80, i Future Islands fanno un primo passo verso la conquista dell’indie globale. Canzoni quali “Flicker and Flutter”, “Escape Artist” e “Hearts Grow Old”, ci incantano, mentre balliamo nella nostra pista da ballo improvvisata a casa. Nel 2010, hanno registrato “On the Water” e “In Evening Air”, con i quali si sono guadagnati l’amore di tutte le critiche specializzate. Questi dischi, registrati con la prestigiosa casa discografica Thrill Jockey, presentano una maturità sonora e una maggiore nostalgia, tanto negli arrangiamenti vocali che nei misteriosi testi, che fluiscono tra tastiere e ritmi vicini al 1983. “Post Wave”, lo chiamano, mentre per altri è “New New Wave”. Sia quel che sia, la cosa veramente importante è il non perdere questo concerto.
Potrete assistere allo spettacolo dei Future Islands questo 17 febbraio, nel popolare Sidecar di Barcellona, dove la festa indie rock va avanti dal lunedì alla domenica. L’evento è presentato dai ragazzi di This is Underground. Per maggiori informazioni, e per l’acquisto dei biglietti, cliccate su questo link alla pagina ufficiale del club: http://www.sidecarfactoryclub.com/
Affittate uno degli appartamenti a Barcellona e godetevi i suoi concerti, bar ed eterna vita notturna. Se vi piace essere indie e moderni, Barcellona è la mecca degli occhiali tartarugati e dei pantaloni attillati. Unitevi all’intensità moderna oggi stesso, diventare underground!








Ti piace l’#indie rock? Il 17 febbraio @SIDECARbcn presenta @futureislands http://t.co/m0Lt4TTK #concerto
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