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Barcellona è una città con molte storie da raccontare. Non è stata attraversata soltanto dal cammino della Storia con la S maiuscola, durante i movimenti politici di resistenza alla dittatura di Franco e nella sua costante ricerca dell’indipendenza come centro della Catalogna, ma anche da storie singolari e particolari dei suoi abitanti, sia gente comune che figure pubbliche importanti: artisti, politici, musicisti, scrittori. Queste storie continuano tutt’oggi a intrecciarsi e districarsi di nuovo nelle strade di Barcellona. I loro protagonisti, oggi come ieri, sono molteplici. Oltre alle orde di turisti che cercano in Barcellona un posto dove rilassarsi, divertirsi e vivere qualche avventura, c’è anche la grande quantità di immigranti che vive in questa splendida città, e che contribuiscono a costruire un panorama culturale ricco e vario alla capitale catalana.

mercado sant antoni barcelona

Barcellona ospita oggigiorno cittadini dell’America Latina, dell’Asia, dell’Europa dell’est e del Medio Oriente. La massiccia immigrazione che si è verificata in questa città ha le sue ragioni, dal boom della costruzione economica verificatosi da diversi anni a questa parte, fino allo spostamento tra territori grandemente facilitato dall’Unione Europea. Con l’attuale crisi economica, in Spagna non si fa altro che accusare immigrati e stranieri di questa situazione, come atteggiamento meccanico di rifiuto della crisi. Dall’altro lato, viene così negata la grande varietà e l’arricchimento culturali che una situazione come questa può portare. Sembra quasi che la xenofobia sia il pane quotidiano in Spagna. La città continua a crescere con ogni storia personale, ogni racconto, ogni esperienza individuale, e con essa cresce la quantità di artefatti, utensili, oggetti e vestiti di culture diverse che si possono trovare a Barcellona. Queste storie creano nuova cultura, nuovo movimento nelle strade, nuovi significati, nuovi racconti.

Il Mercato di Sant Antoni vi può dare un’idea precisa di questo fenomeno. Se siete alla ricerca di figurine, fumetti, riviste, targhette, cartoline, poster, film, libri antichi, dischi in vinile, etc. potrete trovare al Mercato di Sant Antoni, ogni domenica, una diversità d’articoli unica, che ti porteranno indietro nel tempo. Se osservate con attenzione, in mezzo a tutti questi resti, che alcune persone chiamano “spazzatura” che altri hanno buttato via, vedrete la ricchezza culturale che si sta formando dall’incontro continuo di culture diverse. Tutti questi oggetti da collezione, dai francobolli alle monete, cominciano ad avere idiomi o radici che fino a poco tempo prima erano impensabili, e l’interesse per questi articoli appartenenti ad altri tempi, altri usi, altre storie, è straordinario. Un libro antico racchiude la forza di tutte le sue letture, di tutti i significati che altri gli hanno dato.

Questo mondo sarà accessibile tutte le domeniche, dalle 8:00 fino alle 15:00-16:00. Vi consigliamo di recarvi lì molto presto, così da trovare le migliori cose senza la presenza di un’eccessiva folla. Contrattare il prezzo sui banchi del Mercato di Sant Antoni è un must. I costi sono accessibili a tutti, così come il mercato stesso, consigliato a gente di tutte le età e interessi.

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Affittate uno degli appartamenti a Barcellona e godete della sua diversità culturale. Barcellona è una città dalla ricca vita culturale, di ogni latitudine. Sentitevi come a casa a solo un passo dal Mediterraneo.

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2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
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Fino al 4 marzo l’Ars Santa Mónica di Barcellona ospiterà l’esposizione Campos Invisibles. Geografías de las Ondas de Radio, (Campi Invisibili. Geografia delle Onde  Radio) presso l’Espacio Laboratorio. La mostra affronta il tema dello  sguardo della tecnica e della scienza attraverso l’arte concettuale ed è prodotta da Plataforma Cero, Centro di Ricerca, Produzione e Risorse di LABoral.

campo <b>invisibili</b> barcellona

La mostra è curata da Honor Harger e José Luís de Vicente, e cerca di fare luce sul paesaggio immaginabile che si costruisce a partire dalle onde radio. Per questo è stata creata  una piattaforma di lavoro interdisciplinare che  analizzi da un punto di vista sociologico, che comprende la cultura ed i cambiamenti sociali, la comunicazione scientifica e la pratica artistica.

La mostra include lavori degli artisti Trevor Plagen, Thomas Ashcraft, Rafael Lozano-Hemmer, Anthony DeVicenzi, Timo Arnall, Joyce Hinterding, Job Ramos, Semiconductor, Matthew Biederman, Clara Boj y Diego Díaz, Rasa Smite & Raitis Smits (RIXC), Luthiers Drapaires, Irdial Records, Guifi.net, Luthiers Drapaires e Plataforma Cero LABoral.

Dalla comparsa della radio nel 1897, quando Marconi installò la prima stazione radio nell’isola di Whigt, ai nostri giorni ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. La radio ebbe inizio come una crociata scientifico tecnologica senza scopo di lucro nella quale  era coinvolto solo il sogno dell’uomo di rompere le barriere naturali della comunicazione. Lentamente si trasformò in un mezzo per trasmettere messaggi più complessi e comunicare gli eventi che accadevano nei dintorni più prossimi. La radio, iniseme al telefono e poi al telegrafo, furono le invenzioni che permisero di unire continenti e fare della comunicazione un qualcosa di istantaneo nel corso del  XX secolo. Grazie a lei si seppero in diretta gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale e i grandi  fatti storici che segnarono l’umanità. Certamente  sappiamo poco di quello che c’è dietro la radio e di come queste onde si trasmettono attraverso l’atmosfera. E non siamo nemmeno coscienti di come si gestisce una radio e che interessi ci sono dietro di lei. Ma anche se non sappiamo quanto abbia influito  nei nostri comportamenti e nelle forme della società attuale dobbiamo riconoscere che nessuno può prescindere da essa e che fa parte dei nostri riti quotidiani.

Inoltre quest’interessante esposizione ha dato impulso alla realizzazione di una serie di laboratori che Arts Santa MOnica organizza con Plataforma Cero LABoral. David Pello si incaricherà di fare un’introduzione sul mondo della tecnologia satellitare, mentre Pedro Sler e Joanna Griffin esploreranno l’immaginario dello spazio ed i  satelliti attarverso la loro storia, i loro nomi e origini, e come sarà il futuro per questi intrusi dello spazio. L’attivista e ricercatore Alejandro Duque mostrerà la sua visione critica sui satelliti e insegnerà come indagarli, hackearli e a decodificarne i segreti che custodicono al loro interno. Per maggiori informazioni: http://www.artssantamonica.cat/EXP/EXPOSICIONS/tabid/128/any/201110/language/es-ES/Default.aspx#exposicio51

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Non si tormenti con i pronostici sul 2012, affitti appartamenti a Barcellona e si dimentichi di tutti i malauguri previsti dai futurologi approfittando dei migliori giorni dell’anno.

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Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
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Una scena dolce, commovente e brillante. Ti costa fatica riprenderti dall’ effetto della luce, come se stessi assistendo ad una storia uscita da un racconto di fate. Musica calda combinata con polvere di stelle e una forte ondata di appalusi ti fanno sussultare e ti rimbombano nelle orecchie. Allora ricordi che stai vedendo uno spettacolo e che gli intrusi seduti al tuo lato sono stati testimoni della stessa magia occulta, questa magia che ti seduce, ti cattura e non ti lascia andare finchè sarai capace di sognare.

cirque demain parigi

Benvenuto al Circo!

Gli artisti di scena e gli acrobati più importanti del mondo si sono dati appuntamento a Parigi dal 26 al 29 gennaio al Festival Mondial du Cirque de Demain (Festival Mondiale del Circo di Domani ), uno dei concorsi  più importanti nel mondo del circo e che quest’anno giunge alla sua 33ª edizione.

Una prestigiosa giuria, composta dai produttori, artisti e registi del tendone più importanti  del mondo avranno il difficile compito di giudicare i partecipanti, che bramosi di ottenere il primo posto nella competizione daranno anche l’anima sul palcoscenico. Artisti riconosciuti come Dima Shine, Vertical Tango, Anatoly Zaliewski e The Taquin Brothers hanno partecipato a questo celebre evento, la cui prima edizione risale al 1977.

Musica allegra e una voce grave e penetrante trapassa la fortezza di foglie del tuo corpo mentre balli con l’usignolo che non smette di cantare di felicità. Non ti eri già svegliato? Sei rimasto talmente accecato dai movimenti del corpo dell’artista davanti a te che ti azzardi a mostrarti così spontaneamente,  e ora tutto quello che di sconclusionato hai contenuto e soffocato nella tua anima è pura energia sensuale e passionale, che non può più sopportare di rimanere rinchiusa tra le pareti del tuo essere. Un altro applauso assordante, gli estranei riescono a risvegliarti un’altra volta, ma qualcosa è cambiato, adesso puoi sentire!

Per maggiori informazioni visita: http://www.cirquededemain.com

Hans Only-apartments AuthorHans

Trova appartamenti a Parigi e scopri i migliori spettacoli artistici del mondo! Lasciati catturare dalla magia del circo.

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Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
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La Calle Petritxol è il luogo di ritrovo preferito dai golosi impenitenti e dagli amanti dell’arte. Son solo trecento metri di strada, che però ospitano la Sala Parés, famosa per aver accolto gente importante come Ramon Casas, Santiago Rusiñol o Pablo Picasso. Questa celebre galleria è stata inaugurata nel 1840 ed ha segnato lo sviluppo della via nel momento in cui si è trasformata in un punto d’attrazione per artisti e disegnatori. Questo potere di richiamo ha causato l’apertura di numerosi centri di esposizione e vendita di articoli relativi alle Belle Arti, ed allo stesso tempo ha favorito la comparsa anche di cioccolaterie, che costituivano punti d’incontro perfetti per gli artisti bohemi. Quante opere di fama mondiale sono state create grazie al profumo di una buona cioccolata calda?

via <b>cioccolato</b> barcellona

Non sapremo mai la risposta a questa domanda, ma siamo così fortunati che, anche così, possiamo provare i dolci dei nostri antenati. Due stabilimenti tradizionali sono sopravvissuti al passare del tempo, e ci dilettano ancora con le stesse ricette di sempre. Il più antico di tutti è la Granja Dulcinea, un locale le cui origini risalgono al 1789, anche se fu solo nel 1930 che smise di essere un’osteria. Sono passati dalla sua porta personaggi illustri come Salvador Dalí o Angel Guimerà. Tutti si sono innamorati dell’alta qualità dei suoi prodotti. Non possiamo non citare anche La Pallaresa, situata al numero dodici della Calle Petritxol, fondata nel 1947 dal Signor Magin Cases in un locale prima occupato da una latteria. Si tratta del luogo ideale per bere una buona cioccolata calda e non ha niente da invidiare al suo predecessore.

Sono molti i bar che hanno cercato fortuna nella Calle Petritxol, ma non tutti hanno resistito al passare del tempo. Fortunatamente, il malriuscito Xocoa ci ha lasciato eredi invidiabili. Xocoa è una cioccolateria in franchising che ha aperto una caffetteria e un negozio in questa via storica, ma che ha perso la battaglia con la concorrenza e ha dovuto chiudere. Continua tuttavia a dilettarci con le migliori ricette al cioccolato della città, e si è convertita così nel complemento perfetto per i suoi antichi antagonisti. Se ne avete l’opportunità, non esitate a provare una deliziosa cioccolata calda in questi locali pieni di storia e, visto che ci siete, portatevi a casa dei cioccolatini. Vi assicuro che no ve ne pentirete. In fin dei conti, la Calle Petritxol non vanta il titolo di prima via pedonale di Barcellona solo per la sua larghezza di tre metri. Sono questi locali incantevoli a renderla una meta perfetta.

 

 

 

 

 

Enrique Ríos Only-apartments AuthorEnrique Ríos

Se ti piace il cioccolato, ora lo sai: la calle Petritxol è dove devi andare. Non dimenticare di affittare appartamenti a Barcellona per concederti una pausa di riposo dopo aver bevuto la tua cioccolata calda.

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L’Auditorium di Barcellona ha organizzato alcuni concerti intorno a Dvorák (sebbene accompagnato da Brahms e Saint-Saëns) per il 27, 28 e 29 gennaio, con orari dispari (alle 11 del mattino, alle 7 di sera e alle 9 della notte) per venire incontro a tutte le esigenze possibili. Sotto la direzione di Jakub Hrusa, l’Orchestra Sinfonica di Barcellona, quella Nazionale di Catalogna (OBC) ed il piano di Simo Trpceski interpreteranno l’¨Apertura Tragica¨di Brahms, il “Concierto per piano ed orchestra numero 2” di Saint-Saëns e la “Sinfonia numero 8” di Dvorák. I melomani autoctoni ed i turisti possono accedere alla seguente web http://www.auditori.cat/ct/concert/13-lhimne-a-la-natura-de-dvorak-2122.aspx per trovare maggiori dettagli pratici, ed anche per acquistare online i biglietti.

dvorak <b>auditorium</b> barcellona

Il ceco Antonín Dvorák (1841-1904) compose la “Sinfonia numero 8” nella sua residenza estiva di Vysoká, vicinissimo a Praga, nel 1880. Sebbene eclissata dalla popolarità e della fama dell’opera successiva, la nona o del ¨Nuovo Mondo¨, questa composizione celebra le note romantiche che tanto piacevano all’autore. Non c’è da stupirsi che gli organizatori accompagnino questa piece sinfonica con un pezzo di Johannes Brahms (1833-1897), visto che questi due artisti erano uniti da una grande amicizia e da una fruttuosa collaborazione. È del 1880 anche l’¨Apertura tragica¨, l’opera che apre il concerto nell’Auditorium di Barcellona e che si presta ad interpetazioni di ogni tipo per il suo carattere focoso, persino rapido. Nonostante tutte queste letture, più o meno serie, Brahms impose a tutta la sua opera un carattere essenzialmente musicale senza entrare in discorsi traducibili in letteratura. Completa il programma il francese coevo Camille Saint-Saëns (1835-1921), che si allontana progressivamente dal movimento romantico per addentrarsi completamente nell’impressionismo con il suo lavoro nella Società Nazionale della Musica.

Il famoso “Concerto per piano ed orchestra numero 2” di Saint-Saëns fu composto nel 1868 ed è dedicato a un’enigmatica Madame A. de Villers née di Haber, di cui oggi si sa poco o niente.

L’Auditorium di Barcellona, aperto al pubblico dal 1999 si trova in un edificio spettacolare disegnato da Rafael Moneo, e stagione dopo stagione programma musica di tutti i tipi. Ci siamo permessi d’illustrare solo questo concerto perché il programma generale ci è estremamente piaciuto. La sala propone un fitto calendario con una varia offerta: non mancano le band, la musica antica, da camera, corale, e vi è persino una programmazione preparata ed adattata ai più piccini. Si tratta, ovviamente, di un punto di riferimento ineludibile del panorama culturale di Barcellona.

 

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Il turista che si trovi a Barcellona in questo periodo e non voglia perdersi questi concerti, dovrà prenotare in anticipo uno degli appartamenti a Barcellona dove potrà prendere respiro dalla movimentata vita culturale e artistica di questa bellissima città mediterranea.

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Parigi segna sempre il cammino nel mondo della moda, e questo si vede in ogni aspetto della sua vita. A Parigi hanno inventato l’alta moda, la nouvelle cuisine, i ristoranti gourmet, e si è affermato un’attraente stile di vita e di divertimento. Qui troverai un riassunto dei locali alla moda di questa città che devi conoscere quando vieni a visitarla.

locali <b>alla</b> <b>moda</b> parigi

Il Bar á Bulles ha un ambiente gradevole e ottimi cocktail e birre di marche internazionali che potrai degustare al ritmo di buona musica. Se ti piace ballare ci sono bravi Dj ad animare le serate della sala Club.

Se ami i concerti di musica dal vivo, La Maroquinerie è il locale di punta di Parigi, con uno dei migliori programmi di concerti. Ha anche un ristorante incredibile, con un’atmosfera eccellente e un menu di prima qualità. I prezzi dei piatti vanno dai 6 ai 19.50 euro. L’indirizzo è 23 rue Boyer.

Gibus Club è una discoteca aperta dal 1967, in cui sono passati grandi idoli del rock e molta gente importante, ma il tempo passa e grazie alle sue trasformazioni di stile musicale è riuscita a restare nel circuito dei locali alla moda di Parigi. Oggi la sua musica rap, hiphop e R&B e la partecipazione di grandi dj della scena musicale francese ed internazionale la convertono nel luogo ideale per ballare. Lo spazio ha una capacità di 600 persone ed ha anche sale per feste private e tematiche. Si trova al numero 18 della rue du Faubourg du Temple.

La Machine du Moulin Rouge è un complesso che dal 2010 ospita uno spazio per concerti e spettacoli, un bar e una sala Club per ballare con ottimi dj. Il programma di concerti è uno dei più apprezzati dai parigini che amano la musica rock, punk, indie e le altre correnti della musica contemporanea. L’indirizzo è 90 bd de Clichy, 75018.

Carpe Diem è un altro locale alla moda di Parigi. Situato nelle des Halles, la sua cucina ha stregato i francesi e si è convertita in una moda che altri cercano di imitare. Classificata come sperimentale, con un mix esotico di sapori e consistenze che la rendono irresistibile per chi ama provare sensazioni nuove. Ha spazio per 58 persone, e chi vi è già stato ha definito come fantasia concettuale il Camembert arrosto al caramel di sidro con islata di noci, o il pollo di fattoria arrosto con zenzero e verdure esotiche. Si trova in 21 rue des Halles ed apre a pranzo dalle 12h alle 15h e a cena dalle 19.30h alle 23h.

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Se vuoi sentirti alla moda, affitta appartamenti a Parigi e goditi questi locali, scoprendo come francesi possano essere innovatori soprendendo un mondo che cambia vertiginosamente.

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Tra tutti i gruppi precipitosamente esaltati dalla critica britannica negli ultimi dieci anni, la band di Sheffield Artic Monkeys, che presenterà il suo ultimo disco Suck It and  See (titolo ispirato, in linea con la sua nota inclinazione volgare e irriverente,  da una scritta  che appare in una delle scene del fim di Stanley Kubrick Arancia Meccanica) al Palau Sant Jordi di Barcellona  il prossimo 28 gennaio (http://www.bsmsa.cat/index.php?id=24&L=1),  è con ogni probabilità una delle più interessanti.

concerto <b>arctic</b> <b>monkeys</b> barcellona

Lo spirito contestatario e burlone degli Arctic Monkeys, che si riflette nel titolo dell’album,  è venuto a galla più volte nel corso della loro carriera, come in quella famosa occasione in cui  hanno deriso  la stessa industria della musica (che fin dall’inizio li ha presi invece molto sul serio)  travestendosi da Village People per ritirare un importante premio.

Questa britannica arroganza adolescenziale, in qualche modo irresistibilmente attraente fin dai tempi dei Beatles, si espime in modo sempre più sfumato nei loro dischi. Il caso di Suck It and See è sufficentemente rappresentativo al riguardo. Anche se vi sono canzoni come la trepidante Library Pictures che sembrano parzialmente ricordare, nonostante la sua deliziosa parte centrale, la loro essenza primigena più genuina, l’album riflette soprattutto un tentativo sempre più evidente di alleggerire la carica adrenalinica a favore di composizioni dal sapore più classico.

Con questo non vogliamo dire  che le loro canzoni siano ora più addomesticate ma che si nota un apprezzabile  lavoro di avvicinamento all’opera dei grandi maestri, come possiamo intuire da alcune versioni realizzate recentemente come  l’interpretazione di  Red Right Hand di Nick Cave and The Bad Seeds, o il tributo speciale a Leonard Cohen realizzato da Alex Turner (chitarrista e voce principale del gruppo) per la colonna sonora del film di Richard Ayoade Submarine.Il loro noto crescente interesse per Lee Hazlewood potrebbe essere un altro esempio di questo fenomeno.

Parallelamente a quest’ampliarsi dei loro gusti ed inclinazioni, Suck It and See ha significato anche tornare a lavorare con James Ford, il produttore dei loro primi due dischi, il che si traduce in un suono pienamente concatenato, come nella migliore tradizione britannica,  e con più di un richiamo a gruppi come gli Smith o Echo & the Bunnymen. Questo  ha destato in alcuni dei loro fans il timore che l’eleganza, la finezza e le nuove tematiche incentrate su fatti come il passare del tempo, le sofferenze amorose e una certa inclinazione sentimentale e malinconica, possano in qualche modo far perdere al gruppo di Sheffield quel vigore che finora lo ha caratterizzato.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Un concerto è ovviamente l’occasione migliore per spazzare via ogni dubbio al riguardo. A giudicare dalla qualità delle nuove canzoni da questo tour c’è solo da aspettarsi qualcosa di veramente buono. Giudichi da sè affittando appartamenti a Barcellona

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La Spagna è uno di questi paesi in cui, apparentemente, la forma è più importante della sostanza. Basta andare un pò per le strade di Barcellona per capire che l’immagine è tutto. Non importa quanto denaro tu abbia o la tua condizione sociale, se hai un lavoro o se sei, come  molti in questo periodo di crisi, disoccupato e alla ricerca soluzioni,  tentando di evitare di rapinare una banca; a Barcellona l’immagine regna sovrana, è il vero fulcro della società. Quindi non sorprenderti se parole come “guapa”o “guapo” (bello/a), e le sue derivazioni “bonito” e “bonita” , ricorrono così spesso, qui sono il pane quotidiano. Se la frivolezza faccia parte della cultura spagnola questo va indagato, ma sicuramente domina  uno stile un pò edonista e rilassato dove la bellezza è un rifugio di benessere. Bene allora, che la festa continui!

barcellona sport

La cura dell’aspetto fisico quindi, oltre all’ interesse per la moda, è tipico del carattere barcellonese. Se vivi a Barcellona vedrai che ogni giorno molte persone vanno a correre per le sue strade illuminate. Avenida Diagonal, Passeig de Gracia, così come il lungomare di Barcellona si riempiono di corridori entusiasti,  che non perdono occasione per cercare di bruciare un pò di grasso e ossigenare il corpo. Le stagioni sono ben definite a Barcellona ma nonostante questo si può uscire durante tutto l’anno e approfittare delle strade e dei suoi percorsi. Allo stesso modo, insieme a questi “joggers”, i ciclisti si spostano da una parte all’altra della città a grande velocità. Va detto che la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto preferiti qui, anche perchè oltre ad essere salutare non inquina l’ambiente. Se sei un amante del calcio non mancano i posti in cui potrai condividere la tua passione per questo sport. Tanto nei bar e nei café, dove vengono trasmesse le partite del “Barça”,  quanto in vari campi da calcetto disseminati per la città,  vicini ed amici praticano lo sport preferito dalle masse. Allo stesso modo  intorno a quasi tutti i quartieri della città potrai facilmente trovare palestre di ogni genere a prezzi adatti alle tue possibilità: culturismo, corsi di aerobica, yoga e tai chi, piscine riscaldate per nuotare d’inverno… Va rilevato inoltre che la vicinanza del  Mediterraneo  fa si che durante le stagioni più calde si possano praticare vari sport  acquatici, come la navigazione e persino il surf.

Certamente Barcellona ti offre un gran ventaglio di possibilità se la tua passione è lo sport.  Basta dare un’occhiata a Internet per trovare lo sport che più ti piace e persone con i tuoi stessi interessi.

Inoltre la pagina del Comune di Barcellona (Ayuntamiento) ti offre interessanti informazioni sulle diverse attività sportive della città in questa pagina web http://w3.bcn.es/V25/Home/V25HomeLinkPl/0,2976,5004038_5184167_2,00.html

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Barcellona e scopri le tante possibilità che ti offre questa favolosa città per curare la tua salute e mantenerti in forma praticando il tuo sport preferito.

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Il festival trasversale di cultura digitale contemporanea Transmediale, che festeggerà il suo venticinquesimo anniversario a Berlino nella settimana dal 31 gennaio al 5 febbraio, http://www.transmediale.de/ è nato nel 1988 con il nome di VideoFilmFest sotto la direzione artistica di Micky Kwella.

festival <b>transmediale</b> berlin

Il suo obiettivo fondamentale era all’epoca quello di offrire uno spazio di diffusione di tutte quelle produzioni digitali elettroniche che non trovavano spazio in festival di cinema tradizionale come la Berlinale; l’evento, come dimostra il cambio di nome per l’edizione 1997/98, ha sperimentato un’evoluzione accelerata e verso la fine del XX secolo, il programma abbracciava un’ampia gamma di forme d’arte multimediale quali la musica e la cultura dei club notturni.

Nel 1999, grazie a ingente finanziamento indipendente, Transmediale è riuscito ad aprire un’altra sezione dedicata in specifico all’arte del suono e al mondo della musica elettronica, digitale e sperimentale contemporanea e da allora offre una vasta gamma di attività artistiche e sociali che si sviluppano in seno alla cultura del suono. In origine Club Transmediale e dal 2011 CTM-Festival di Musica Innovatrice e Arti Affini, questo festival parallelo che si proponeva essenzialmente di esplorare le intersezioni tra la creazione sonora contemporanea e d’avanguardia, intessuta a proposito nel tessuto culturale della società e delle sue trasformazioni sociali e tecnologiche, e altre forme d’arte e di campi della cultura, nel 2012 concentrerà le sue attenzioni attorno al concetto dello spettrale .

Attraverso il concetto di spettrale il festival si avvicina a una serie di estetiche del passato e a incompiute utopie e distopie, al carattere sinistro degli effetti allucinatori dei mezzi di comunicazione audiovisivi e alla domanda di esperienze trascendentali attraverso elementi come il misticismo ed esperienze psicotrope, occulte, la sovrapposizione di diversi strati temporali, forme mondane di alchimia o il rifiuto euforico della presenza fisica come forme di costruire la realtà in cui poter sommettere o esorcizzare i fantasmi propri in ogni caso.

Il programma del venticinquesimo anniversario di Transmediale, sotto la direzione artistica di Kristoffer Gansing, tenta di guardare al passato e ridefinire le linee di crescita per il futuro. Così è stato deciso in questa occasione di eliminare le gare e i premi (anche quelli della sezione teorica che adotta la forma di un programma di residenza per la ricerca artistica) e opta per un punto di vista tematico che doti il festival di una maggiore coerenza tra le sue diverse sessioni, facendolo ancora più vicino ai criteri di un commissariato d’arte e stringendo la relazione diretta con la comunità mediatica.

Il tema principale di questa edizione è l’incompatibilità, estesa a condizione essenziale della produzione culturale in tempi di crisi.

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Se affittate uno degli appartamenti a Berlino in queste date e vi interessa tutto ciò che è associato alla musica elettronica e ai mezzi di comunicazione digitali contemporanei, non potrete perdervi il festival Transmediale, unico in tutta Europa.

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Oggi diamo più valore a quegli oggetti carichi di storia, che siano nuovi o usati, e in grado di rispecchiare il sentire di un’epoca che incontra i nostri gusti. Questo atteggiamento in qualche modo nostalgico si è impossessato di tutte le grandi città, nelle quali sono ormai immancabili angoli di moda vintage o vecchia ma con stile. Anche Barcellona non si tira indietro ed è anzi rinomata per la presenza di negozi specializzati d’eccellenza. Per farti conoscere al meglio il mondo vintage durante il prossimo viaggio a Barcellona, ti sveliamo alcuni segreti che renderanno ancora più piacevole la ricerca di vestiti e accessori ricchi di storia.

abbigliamento <b>vintage</b> barcellona

Uno spazio da sogno per gli amanti del vintage è Heritage. Situato in Carrer de les Banys Nous 14, è diventato un punto di riferimento per abbigliamento e accessori vintage. Qui potrai trovare tutti i tipi di cappelli, vestiti di lana, merletti, bigiotteria e borse di marca che faranno impallidire di invidia le tue amiche. Gli stili sono tanto svariati che potrai trovare abiti e oggetti in perfetto stato del secolo XIX, oppure splendidi indumenti di diversi periodi del secolo XX. I prezzi sono commisurati alla qualità e al piacere dell’acquisto.

La Lentejuela è un negozio vintage che nasconde i migliori tesori di Barcellona. Adulti e bambini, donne e uomini possono trovare qui dal vecchio giocattolo alla più raffinata bigiotteria. Situato tra il Barrio Gótico e il Born, si è conquistato le simpatie degli appassionati di antiquariato di classe. Gli svariati tipi di occhiali e borse sono una tentazione irresistibile. Ma la cosa più divertente è la ricerca di questi piccoli tesori, un po’ come rovistare nell’armadio della nonna. Per quanto riguarda i prezzi non vi sono uguali: le offerte che troverai qui ti faranno diventare un fan di questo negozio.

Se ti interessa un’ampia selezione di moda degli anni ’40, ’50, ’60 o ’70, Retro City è il luogo da visitare. Qui troverai degli abiti che ti porteranno indietro nel tempo, sia per uomini sia per donne, a prezzi molto economici. È situato in Calle Tallers, una delle strade più antiche e centrali del Raval.

Gallery Vintage è un negozio di abbigliamento, borse, scarpe e accessori di ottima qualità, con oggetti di diversi stili e diverse epoche, nonché borse di marca. Dispone anche di un sito web molto divertente, dove potrai consultare di ora in ora i vestiti e gli oggetti e comprarli senza muoverti da casa, con un semplice clic sul tuo conto PayPal e senza spese aggiuntive. Ma se preferisci andare e provare gli abiti, allora devi recarti di persona all’indirizzo Torrent de l’Olla 117.

Una passeggiata alla volta di París Vintage è un buon modo di concludere un tour di shopping all’insegna di un passato glamour. Offre le migliori marche di vestiti dagli anni ’50 agli anni ’90, tra i quali Yves Saint Laurent, Christian Lacroix, Roberto Cavalli. L’indirizzo è Calle Rosselló 237.

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Non c’è niente di meglio che approfittare dell’inizio dell’anno prendendo in affitto appartamenti a Barcellona E a chi intende avere solo il meglio, consigliamo un tour di shopping alla scoperta dei negozi vintage della città. Non riuscirai a resistere alla tentazione di acquistare degli splendidi oggetti, esattamente quei dettagli che mancano al tuo guardaroba.

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