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Appuntamento imprescindibile dal 27 al 29 gennaio 2012 a Barcellona per gli appassionati della moda streetwear: torna The Brandery, edizione invernale della fiera di moda urbana.

the <b>brandery</b> barcellona

Questa fiera, nata solo pochi anni fa, è un appuntamento assolutamente innovativo perché non è riservato agli operatori del settore come stilisti, griffe e buyers, ma il pubblico ha la sua dose di protagonismo e viene invitato a partecipare attivamente. Sfilate di griffe prestigiose hanno luogo nella passerella originale nel padiglione centrale (il numero 8) nel quartiere fieristico Fira Montjüic. Con un prezzo veramente basso i visitatori potranno rimanere il pomeriggio nei bar e nei vari spazi chill-out facendo un aperitivo e a godersi la musica dei dj più conosciuti in città. Ci sarà inoltre l’opportunità di vedere modelli di vestiti esposti che esprimono i nuovi concetti della moda urbana, realizzata dalle numerose scuole di stile e design della città.

Il motto di quest’anno è “Love your way”, un invito a creare il proprio modo stile. Le numerose offerte di moda, la musica e il design proposti da The Brandery offrono un’ampia gamma di idee e suggerimenti a tutti coloro in cerca di un nuovo stile, personale e professionale.

Come nell’edizione passata, The Brandery si sviluppa in due aree: in uno spazio dedicato agli stilisti e alle esibizioni delle griffe (con speed dating per fare affari) e un Xperience Brandtown Moda, aperto al pubblico, dove i visitatori possono assistere alle sfilate (di stilisti come Custo Barceona), ascoltino musica dal vivo degli artisti del Sonar o parlino direttamente con i responsabili dei marchi più prestigiosi.

Un week end dedicato alla moda

The Brandery è un appuntamento imperdibile per qualsiasi persona in cerca del suo stile. Il nuovo motto “Love your way” indica il bisogno di identificare un immagine e uno stile di vita unico e personale. Attraverso la moda o l’arte. Per permettere una maggiore affluenza di pubblico l’evento apre le porte per la prima volta da venerdì a domenica.

I concerti e le sfilate a The Brandery

Moda e tendenze si mixano nell’evento clou dell’inverno barcellonese. Nell’ultima edizione, a luglio, con l’aiuto di Música Avanzada (Sonar) sono venuti a suonare artisti come Ladytron, Nouvelle Vague, Hercules & Love Affair, Delorean Azari & III e Carlos Jean che hanno attirato l’attenzione di molti fan. Mentre la passerella di The Brandery offre grandi sfilate di moda in movimento, un altro punto cruciale per i visitatori è l’esposizione OTFS che presenta iniziative della scuola di design più importante di Barcellona. Inoltre vi sarà uno spazio dedicato alla riflessione con le conferenze dei guru della moda che offrono un laboratorio di idee e spiegano le tendenze per la stagione 2013.

The Brandery

27-29 gennaio 2012

Padiglione 8 – Fira Barcelona (Montjuïc – M. Plaça España)

http://www.thebrandery.com

 

 

 

Paola Grieco Only-apartments AuthorPaola Grieco

Se la moda è il tuo universo e le tendenze e le novità sono all’ordine del tuo giorno, affitta uno degli appartamenti a Barcellona e trai profitto dal week-end della moda giovane più all’avanguardia in Spagna.

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Sono già passati quasi quattordici anni da quando Lauryn Hill, che suonerà il prossimo 26 gennaio a Berlino in un attesissimo concerto  http://www.tempodrom.de/ms._lauryn_hill_2012-01-26_20.html), ha sorpreso tutti con il suo primo disco The Miseducation of Lauryn Hill, un successo immediato e oramai già un classico della musica, che, una volta già avviati alla seconda decade di un secolo diverso da quello in cui fu pubblicato, si può dire senza alcun tipo di timore, che ha superato tutte le prove e gli ostacoli che mette il passo del tempo.

lauryn <b>hill</b> berlino

È ovvio che sarebbe stato molto difficile che dalla cantante dei Fugees non venisse fuori qualcosa di buono, ma tutte le aspettative sono state addirittura superate da un album che, in una decade caratterizzata dalla sua ricchezza musicale e non proprio da una penuria di album memorabili — responsabile del fatto che la musica indipendente occupasse i primi posti delle classifiche concedendo durante alcuni anni grande lustro alla cultura pop — stacca su tutti come un vera pietra miliare che ha una funzione di ponte tra diverse generazioni, aggiornando una tradizione perché non venisse persa.

La stessa Lauryn Hill ha dichiarato in una delle rarissime interviste concesse che questo era a grandi linee uno degli obiettivi del disco: aggiornare le vecchie armonie vocali del doo woop che ha imparato ad amare ascoltando i dischi dei genitori, rivestendoli con suoni contemporanei in voga negli anni ‘90, come hip hop, reggae o R&B, saggiamente fusi con lo spirito del soul.

Risulterebbe abbastanza arduo pensare a un tentativo che abbia ottenuto maggiori successo artistico e commerciale contemporaneamente. Lauryn Hill è stata la prima a sorprendersi del fatto che questo disco, nato dal profondo del suo cuore, e nel modo più onesto, fatto solo perché esistesse al mondo un tipo di musica che a lei piaceva ascoltare, combaciasse in modo così intimo con i gusti di altri milioni di persone che evidentemente volevano ascoltare gli stessi suoni e gli stessi ritmi. Alla fine del 1998, anno di lancio dell’album, era impossibile trovare una sola classifica dei migliori album dell’anno che non avesse al primo posto The Miseducation of Lauryn Hill, che nel febbraio del 1999 ha vinto cinque Grammy sugli undici per cui era stata nominata, incluso disco dell’anno, contribuendo in modo decisivo al compito di aprire il cammino all’hip-hop nella cultura pop iniziato da artisti come Outkast, Jay-Z o DMX.

In un modo tale che potevamo aspettarci, pensiamo ad esempio a Juan Rulfo, a parte sporadiche apparse e un Mtv unplugged, dopo ha preso sopravvento il silenzio, una sorta di manifesto della Hill, un manifesto disprezzo per il mondo dello spettacolo.

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Un evento attesissimo, un’ottima musicista: non perdetevelo per niente al mondo. Affittate uno degli appartamenti a Berlino e acquistate un biglietto per uno dei concerti più attesi di Berlino.

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Dal 20 al 29 gennaio il Centro di Esposizioni Messe Berlin Berlin-Charlottenburg riserverà 26 delle sue sale alla settantasettesima edizione della Settimana Verde Internazionale, uno degli eventi più famosi della Germania, che è stato capace di riunire oltre 78.000 espositori e 30 milioni di visitatori dalla sua prima edizione, ottantasei anni fa.

settimana <b>verde</b> <b>internazionale</b> berlino

Sebbene le sue origini risalgano al 1926, quando un quinto della superficie della città era ancora dedicato all’agricoltura e all’orticoltura (si calcola che a Berlino vi fossero ben 45mila cavalli, 25mila maiali e 21mila mucche da latte, e mezzo milione di animali da cortile, e che circa 200mila berlinesi coltivassero il proprio campo), e all’inizio fosse un mercato locale, con il tempo si è trasformato nella fiera dell’alimentazione, dell’agricoltura e orticoltura più grande del pianeta, grazie alla quale dozzine di paesi hanno l’occasione di presentare un’ampia gamma dei propri prodotti agricoli a un vastissimo pubblico proveniente da tutti i continenti.

La rapida espansione della Settimana Verde durante gli anni Venti e Trenta fu causata soprattutto dal grande numero di invenzioni tecniche e scientifiche che in essa venivano presentate, come un curioso apparato che serviva a dimostrare che i cani seguivano solo le impronte lasciate dagli esseri umani ma non il loro odore, o la gigantesca macchina rotante che permetteva di mantenere le uova fresche durante un periodo dell’anno.

Il logo della Fiera, due spighe di grano gialle stilizzate che si piegano gracili al vento su un fondo verde, è stato disegnato da Wilhelm Hölter nel 1935 in sintonia con l’estetica art-decò, e continua ad essere anche oggi il simbolo dell’evento. Pochi anni dopo venne la guerra e la conseguente interruzione della Settimana Verde, che tornò ad essere celebrata solo nel 1948, in condizioni particolarmente dure (i tre settori occidentali della città disponevano di energia elettrica solo dalle 23h all’1h del mattino, e dalle 9h alle 11h), la qual cosa non impedì di presentare un portentoso cetriolo di quasi tre kili e mezzo, e una zucca di più di quaranta. A causa della carenza di generi alimentari, non manca chi sostiene che quello fu il periodo più glorioso della Fiera, anni in cui la Settimana assunse una carica di desiderio che sfiorava la magia, e che si manifestava nell’illusionismo scenografico di alcuni stand, in cui statue di cartone facevano le veci di prosciutti e salsicce in modo convincente.

La Fiera non smise mai di crescere, superando ogni genere di difficoltà, inclusa la costruzione dell’infame muro di Berlino nel 1961. Esattamente un anno dopo, la Settimana Verde realizzò la sua prima edizione internazionale, quasi a mo’ di sfida.

Per maggiori informazioni: http://www.gruenewoche.de/

 

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Prevedibilmente, fu dopo la caduta del muro e la riunificazione tedesca che la Settimana Verde si consacrò definitivamente, trasformandosi nell’impressionante spettacolo che è oggi. Non tralasciare di visitarla quando affitti appartamenti a Berlino

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Cosa significa in realtà “visitare una città”? A Only Apartments abbiamo una chiara risposta: non siamo turisti, siamo viaggiatori. Tuttavia, c’è sempre qualcuno che non ha le caratteristiche per essere un vero viaggiatore, oppure non sa come esserlo, o ancora non gli interessa minimamente, e, forse per questione di tempo o di denaro, non ha altra opzione che affidarsi ad un servizio turistico per esplorare la città. In questi casi, un’opzione come il Bus Turistico di Barcellona può essere la soluzione ideale, se il tempo a disposizione per la vacanza è limitato. Ad ogni modo, conoscere la città in un solo giorno con le proprie sole forze rimane un’opzione sempre aperta.

bus <b>turistico</b> barcellona

Ci sono dei punti a favore del Bus Turistico. Uno di questi è il poter vedere i punti più importanti della città con un solo tour, se quello che preferite è dare un’occhiata lontana, ma precisa, alle principali attrazioni turistiche di Barcellona. Il tour dura generalmente diverse ore, ed è presentato in lingua inglese, per essere alla portata di turisti di ogni nazionalità. Si possono scattare quante foto si vogliono durante il tragitto, ed è possibile ammirare l’intera città dal punto di vista di un trasporto pubblico, esperienza di per sè particolare. Osservare il movimento delle strade dal finestrino o dalla terrazza del bus è una valida attrazione.

Un altro dei vantaggi del Bus Turistico è che permette un’esperienza “familiare” della città. Il che vuol dire, passare del tempo in famiglia. Se viaggiate con i vostri genitori, nonni o zii, che sono avanti negli avanti e non hanno nè la pazienza nè il fisico per camminare per le strade di Barcellona, o se viaggiate con i vostri figli, che trovano il camminare noioso o stressante, il bus turistico è l’opportunità perfetta per conoscere meglio la città senza doversi muovere dal proprio posto. In questo modo, viaggiano comodamente, e non devono preoccuparsi degli orari, della gente per strada, etc. Allo stesso modo, se avete soltanto un giorno per ammirare i punti più importanti di Barcellona, vuoi le strade più importanti, gli edifici di Gaudi, o i suoi parchi, prendere il bus è molto più pratico.

Di certo, la brevità del tempo dedicato ad ogni luogo, ad ogni vista, può risultare un po’ poco per alcuni. Inoltre, bisogna mettere in conto che si sta viaggiando su un bus insieme ad un gruppo di altri turisti, e questo può risultare noioso sopratutto durante le fermate dell’autobus. Infine, il prezzo del viaggio potrebbe risultare caro, e non adatto a tutti i portafogli. Di nuovo, la vostra decisione è una questione che viene interessata direttamente dal tempo a vostra disposizione per la visita della città. Noi vi raccomandiamo di camminare il più possibile, di perdervi per le strade di Barcellona, di ammirare le sue bellezze e di mescolarvi tra la sua gente. Per maggiori informazioni sul Bus Turistico, cliccate sul seguente link: http://www.barcelonabusturistic.cat/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Affittate uno degli appartamenti a Barcellona e venite a conoscere questa splendida città. Ogni momento dell’anno è buono per conoscere la capitale catalana. Molta cultura ti aspetta nelle sue strade e nei suoi quartieri.

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2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
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Figura chiave del modernismo catalano, Antoni Gaudí é uno degli architetti più rappresentativi. Il carattere personale dei suoi disegni si riversa a sua volta sul carattere di Barcellona, città imprescindibile per qualunque viaggiatore di passaggio in Spagna. L’architettura di Gaudí possiede una sensualità barocca molto particolare; curve che si intrecciano in strutture ovoidali o che assomigliano alla  struttura ossea protuberante, avvolta di colore e sobrietà. Allo stesso modo Gaudí riuscì a coniugare nelle finiture delle sue opere elementi decorativi in  ceramica, mosaico, vetro e  carpenteria. Nonostante Gaudí fu partecipe dell’arte neo gotica portò  il movimento modernista catalano al successivo livello di espressione alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX.

route <b>gaudi</b> barcellona

Se si fa attenzione all’architettura di Gaudí vi si scopre  il fondamentale avvicinamento alla natura attraverso il carattere organico e polimorfico dei suoi disegni.

È indubitabile la grande influenza che ebbe l’arte orientale su Gaudí; è inevitabile presentire l’avvolgimento quasi uterino tipico delle moschee islamiche così come i volumi delle cupole trasferiti negli spazi quotidiani. Qui una breve lista dei progetti di Gaudí che vanno assolutamente visti se si è in vista a Barcellona:

Casa Batlló: questo edificio fu realizzato nel 1877 e si trova in Passeig de Gracia. Senza dubbio fu Gaudí che la rimodellò tra il 1904 ed il 1906. E’ conosciuta anche come la “casa delle ossa” dal momento che ha una struttura organico-scheletrica nella sua composizione e finiture. Le finestre, gli interni e le entrate sono irregolari nella loro composizione e carattere e denunciano il rifiuto di Gaudí per  le linee rette.

Casa Milà: anche nota come “La Pedrera” quest’edificio fu costruito tra il 1905 ed il 1910 e non fu completato fino al 1912. Si trova sempre in Passeig de Gracia, nell’affollato quartiere dell’Eixample.

Questa casa fu disegnata con elementi di carattere spirituale per l’epoca,al suo interno  ricorrono immagini cattoliche come la Vergine Maria o i due arcangeli oltre ad altre forme ricorrenti  e sensuali che rendono questo spazio singolare da percorrere.

Sagrada Familia: com’è risaputo è stata recentemente proclamata basilica minore dal Papa Benedetto XVIº. La costruzione della chiesa iniziò intorno al 1882 ma solo l’anno seguente Gaudí iniziò a collaborare  al progetto dandogli il carattere attuale.

Così la Sagrada Familia ha subito l’influenza in parte dall’Art Nouveau e allo stesso tempo dalla visione particolare di Gaudí nelle strutture marcatamente gotiche. Non ebbe modo di completare quest’opera alla quale dedicò gli ultimi anni della sua vita.

Parque Güell: Questo bel parco si trova nel distretto di Gracia , sulla collina conosciuta come El Caramel. Vene costruito tra il 1900 ed il 1914. Dal Parque Güell la vista su Barcellona è semplicemnete spettacolare, fino al mare ed oltre. Le strutture sempre di carattere organico che creano i diversi livelli del parco sono una fusione stilizzata tra architettura modernista e lo spazio naturale che interviene creando una dimensione  di singolare prolungamento della città.

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Barcellona e godi della favolosa architettura di Gaudí, così come della tanta vita culturale offerta dalla città.

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Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
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Fino al 5 febbraio 2012 La Virreina Centre de la Imatge di Barcellona  ospita una grande retrospettiva dell’opera fotografica dell’artista francese avanguardista del XX secolo Claude Cahun. La mostra è organizzata dal Jeu de Paume di Parigi; coprodotta dalla Virreina Centre de la Imatge e dal The Art Institute of Chicago.

claude cahun barcelona

Parallelamente alla mostra La Virreina ha realizzato una serie di attività che hanno come manifesto il carattere avanguardista della Cahun e che spiccano per l’attualità delle loro proposte estetiche, in linea con i discorsi contemporanei della teoria Queer, che vede la sessualità come risultato di una costruzione sociale, non biologica, e che rifiuta quindi tutte le categorie costruite dalla visione dominante, come l’omosessualità, la transessualità, etc., per restringere la culturalità che sta sotto a  queste categorizzazioni.

Tra queste attività il 10 di gennaio si terrà la conferenza París Era Una  Mujer (Parigi era una donna) e giovedì 19 gennaio 2012 la conferenza Surrealismo (Y) Queer, entrambe previste alle ore 19.00 presso l’Espai 4.

Nella Sala Xavier Miserachs verrà proiettato il film di Lizzie Thynne (2011), Playing a Part: the story of Claude Cahun. Il film è stato realizzato con immagini inedite e segue l’estetica surrelista della Cahun. Vi sono immagini d’archivio di diverse epoche, interviste a critici d’arte del calibro David Bate, Elisabeth Lebovici e Ann Caws che fanno riferimento all’importanza della Cahun nell’arte, così come interviste a persone che l’hanno conosciuta e raccontano aneddoti della sua vita.

Lucy Renée Mathilde Schwob, il vero nome di Claude Cahun, nacque a Nantes (Francia) nel 1894, in un raffinato ambiente culturale che la portò a scegliere di concentrarsi sulla letteratura e l’immagine, adottando lo pseudonimo in onore di un suo prozio, León Cahun. Il suo sguardo sul mondo, a partire dalla liberazione del corpo e dello spirito,  la portò ad essere contro corrente  per l’epoca, e per lo stesso motivo, ignorata nei circoli artistici più importanti.

A 26 anni si trasferì a Parigi con la sua compagna Suzanne Malherbe, il cui vero nome era Marcel Moore, dove iniziò a collaborare come pubblicista per il Mercure de France. In questo periodo si relazionò soprattutto con scrittori legati al dadaismo ed  al surrealismo.

Parallelamente alla scrittura ed al teatro Cahun si dedicò alla fotografia e nel 1929 venne pubblicata per la prima volta una delle sue immagini nella rivista Bifur.

L’anno seguente pubblicò il suo libro autobiografico Aveux non avenus illustrato con i suoi fotomontaggi. Cahun partecipò a tutte le istanze politiche e sindacali dell’epoca essendo una militante attiva dell’Associazione di Scrittori e Artisti Rivoluzionari, nella quale partecipa insieme a Breton e Bataille, con i quali fondò anche la rivista Contre Attaque. Durante la Seconda Guerra Mondiale partecipò ad azioni antinaziste della Resistenza e fu detenuta. Nonostante la sua opera sia stata scarsamente riconosciuta quand’era in vita oggi Cahun è considerata una protagonista del surrealismo e dell’avanguardia del XX secolo, così come un punto di riferimento  per le nuove battaglie legate alle politiche Queer.

Per maggiori informazioni: http://virreinacentredelaimatge.bcn.cat/es/claude-cahun

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Niente di meglio che affittare appartamenti a Barcellona per passare una settimana di riposo e piacere a gennaio, così potrà vedere questa bellissima mostra e conoscere la vita di questa donna notevole e anticipatrice per il suo secolo.

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Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. È stato detto molte volte. Però esistono anche i gatti. A differenza dei felini, i cani sono soliti accompagnarci e capirci forse un po’ di più. Si dice che i cani sviluppino maggiore dipendenza verso i padroni che i gatti. Probabilmente non è vero. Ci sono gatti che, come i cani, sono pieni di affetto e di premure, sempre attenti all’umore del padrone, al suo stato d’animo, e regalano amore e calore quando se ne ha bisogno.

mostra <b>canina</b> parigi

Il carattere dei gatti è ovviamente molto diverso. Forse un po’ più solitari, non possiedono l’istinto del branco che di solito i cani conservano. Da ciò deriva che apparentemente un cane addomesticato sembri più docile di un gatto addomesticato. Ma non bisogna sedersi sugli allori credendo in quest’innato istinto di ¨famiglia¨ dei cani. Avere un cane in casa richiede molte cure. Non si tratta solo di alimentarlo bene e con coscienza, ma anche di dargli sufficiente spazio affinché possa fare esercizio e sentirsi comodo, bisogna portarlo a passeggio e dargli affetto. I cani di solito prestano molta attenzione ai padroni, e per questo si sentono molto protettivi nei confronti di chi si prende cura di loro. Nelle epoche antiche i cani erano sempre messi a proteggere gli accampamenti, le case, ed erano allo stesso tempo cacciatori e protettori delle pecore. Addomesticati forse per abitudine, o forse per tradizione genetica di nobiltà tramandata di generazione in generazione, i cani non smettono di accompagnarci nella buona e nella cattiva sorte.

Parigi è una città facile se possiedi un animale domestico e desideri andarci a vivere. La struttura stessa della città offre senza dubbio uno spazio ideale per il tuo cane. Le vie in cui puoi passeggiare con lui sono bellissime, ed estremamente curate, con quell’aria romantica tutta da godere. Allo stesso tempo ci sono vari spazi ed aree libere dove i cani possono passeggiare e correre liberamente. Ovviamente ci sono zone riservate agli animali domestici, dove il tuo cane può socializzare con altri e divertirsi un po’.  A Parigi, inoltre, non mancano negozi dedicati agli animali, dove potrai trovare alcuni eccellenti prodotti per il tuo migliore amico.

Esistono molte razze canine nel mondo. Citarne la maggior parte sarebbe davvero difficile. In ogni regione ci sono razze differenti, ed ognuna di esse è caratterizzata da abilità e personalità distinte. Il 7 e l’8 gennaio la Società Cinofila de L’Ille de France organizza un evento internazionale per saperne un po’ di più sulle tipologie di cani che circolano a Parigi. Per maggiori informazioni visita il sito web facendo click sul seguente link: http://www.sc-if.org/

 

 

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Trova appartamenti a Parigi e goditi questo fantastico festival canino internazionale. Parigi è una città non solo a misura d’uomo, ma anche di cane.

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Ultimamente Barcellona non propone novità: basta guardare i programmi della città relativi a feste, concerti, nuovi bar aperti e dj set per rendersi conto della situazione di ristagno in cui versa la vita notturna barcellonese. La città è in mano ai modernos. Ma cos’è un moderno? Semplice: un hipster. Uno che cura molto il suo abbigliamento, in generale acquistato alla American Apparel e ascolta musica kitch, o gli piace lo squallido elevandolo ad arte. In generale gli hipster barcellonesi lavorano o hanno la passione dell’arte. La figura dell’Indie Rocker si impone nelle strade di Barcellona e la musica che risuona nelle strade notte e giorno è sempre la stessa, vale a dire reggae, indie, elettronica e techno.

manchester <b>bar</b> barcellona

Molte persone che visitano Barcellona rimangono a viverci. Probabilmente per lo spirito sempre giovane della città che non muore mai. Molte volte le persone vengono ingannate da eventi pubblicizzati su Facebook che vogliono dimostrare che sta succedendo qualcosa quando in realtà non è cosi. Dall’altra parte, la contro parte degli hipster, l’orda dei metallari, continua a sostenere che i Guns N’ Roses debbano tornare alla formazione originale o che i Rage Against the Machine sono veramente rivoluzionari, nonostante si intaschino milioni di euro e non suonino neanche dal vivo. I fan invece della musica anni ’60, del soul e del groove insistono sul fatto che il vero rock è nato e vissuto tra gli anni ’50 e ’60 ed è morto nel 1969.

 

Contro tutta questa noia, mode stupide e belle faccette, il Manchester Bar, nel Gotico, propone un locale di buon gusto e a luci soffuse ed offre una lunga lista di cocktail e birre; persone da tutte le parti del mondo si trovano al Manchester per fare due chiacchiere, ascoltare buona musica e fare nuovi amici. Da diversi anni un punto di sosta obbligatorio della notte barcellonese, il Manchester ha saputo conquistare il cuore di tutti gli appassionati di brit-pop, new wave, madchester, grunge, indie antico, post punk e tanto altro.

 

Il locale propone Freak N Roll, una festa dove suonano i migliori gruppi psichedelici come Black Angels, Dead Mantra, Soft Moon, White Hills, The Blue Angel Lounge, Mugstar, Moon Duo, Spacemen 3, Loop, Brian Jonestown Massacre e Suicide. Questo sabato 7 gennaio non ti perdere il Freak N Roll nel Manchester del Gotico. Per maggiori informazioni cliccate su: http://www.facebook.com/freaknroll.barcelona

 

 

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Una volta affittato uno degli appartamenti a Barcellona sfrutta le lunghe notti piene di vita, musica e divertimento. Chi arriva a Barcellona non vorrebbe mai andarsene… fino a che non si svuota il portafoglio!

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Il Teatro Romea di Barcellona sarà testimone fino al 15 febbraio 2012 di perversioni e conflitti d’amore. Chi ha paura di Virginia Woolf? (in catalano Qui te por de Virginia Woolf? e in spagnolo Quién teme a Virginia Wolf?) è un’opera estremamente affascinante di cui non si vorrebbe perdere neanche un minimo dettaglio della trama.

teatro virigina <b>woolf</b> barcellona

Prima domanda: perché bisognerebbe avere paura di Virginia Woolf? Innanzitutto è necessario sapere, se non lo sappiamo già, che Virginia Woolf è stata una delle scrittrici più importanti del XX secolo e una delle figure che più hanno combattuto per la causa femminista. Recita una sua frase celebre: “Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi” e il suo grande trionfo fu di riuscire a diventare famosa in un mondo letterario dominato totalmente da uomini. Il titolo della commedia è un gioco di parole preso dal corto I tre porcellini della Walt Disney. “Chi teme il lupo feroce?” cantavano i tre, così come gli uomini dell’aristocrazia londinese hanno forse potuto temere una scrittrice così lottatrice come lo era Virginia Woolf nella sua epoca.

Chi ha paura di Virginia Woolf è un dramma teatrale scritto da Edward Albee nel 1962 e di cui venne fatta una trasposizione cinematografica solo 4 anni dopo, ricevendo ben 5 Oscar e 8 nomination.

L’adattamento dell’opera che potrete vedere al Teatro Romea è diretta dall’argentino Daniel Veronese: qui vedremo come Pere Arquillué, che interpreta George ed Emma Vilarasau, Martha, sono capaci di qualsiasi cosa in una notte di sabato che sembra non finire mai. Entrambi i coniugi si maltrattano psicologicamente durante una serata facendo leva sugli scheletri nell’armadio e le debolezze dell’altro. Ma il tutto assume connotati ancora più grotteschi se sappiamo che il tutto avviene davanti lo sguardo perplesso dei due anfitrioni, un professore universitario e sua moglie, che saranno comunque personaggi rilevanti all’interno della storia e di cui si verranno a conoscere alcune scomode verità.

I dialoghi descrivono perfettamente i problemi di coppia della società statunitense: l’inganno, la frustrazione, i tabù e le perversioni passeranno davanti ai nostri occhi, convertendoci come gli anfitrioni che si vedono intrappolati in questa serata incubo.

La trama svela poco a poco segreti inaspettati, diventando sempre più inaspettata. Si tratta di un dramma teatrale emozionante e viscerale, che lascia da parte le formalità per trattare in maniera diretta i conflitti di coppia.

Non vogliamo svelare i segreti che emergeranno da una strana notte e preferiamo che lo scopriate voi seduti comodamente sulla vostra poltrona a teatro.

Fernando Paterna

Se avete voglia di andare a vedere Chi ha paura di Virginia Woolf e poi di divertirvi in città vi consigliamo di affittare uno degli appartamenti a Barcellona e sfruttare al massimo i vostri giorni.

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Ferdinand Víctor Eugène Delacroix fu una delle principali figure del romanticismo e un artista rivoluzionario e rinnovatore dello stile classico e neoclassico, fatto questo che gli valse dure critiche agli inizi della sua carriera.  E’ senza dubbio uno dei più grandi pittori francesi  degli inizi del XX secolo e di tutti i tempi. L’importanza di Delacroix è tale perchè fu il primo artista del secolo ad opporsi alle rigide regole dell’arte neoclassica, ispirando  pittori del calibro di Van Gogh.

delacroix madrid

Delacroix fu un artista fondatore di stile ed influenzò fortemente gli impressionisti. Inizialmente fu catalogato come neoclassico, successivamente fu riconosciuto come il fondatore del movimento romantico, che si colloca nel primo trentennio del XX secolo. Due delle sue opere più famose sono “La Grecia spirante sulle rovine di Missolungi”, quadro che fa parte della mostra permanente del Museo di Belle Arti di Burdeos , e “Donne di Algeri nei loro appartamenti” , che fanno parte della collezione del Museo del Louvre, entrambe le opere sono ora presenti alla mostra che puoi vistare presso il CaixaForum di Madrid. Oltre a questi  due quadri vi sono circa 100 opere del pittore, incluse alcune litografie e i suoi famosi lavori realizzati in nord Africa.

L’esposizione nasce da un accordo di collaborazione tra l’opera sociale “La Caixa” e il Museo del Louvre ed è la più grande realizzata fino ad oggi in Spagna dal momento che vi sono esposte la quasi totatlità delle opere dell’artista  con il commento di guide specializzate. Se la tua prossima destinazione è Madrid non dimenticare di visitarla, l’esposizione sarà aperta fino al prossimo 15 di gennaio, cosicchè hai tempo più che a sufficienza per conoscere l’opera di questo geniale artista francese. Per maggiori informazioni visita: http://obrasocial.lacaixa.es/nuestroscentros/caixaforummadrid/eugenedelacroix_es.html

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Passare le feste di fine anno a Madrid è un’ottima idea, ancor di più considerando che potrai vistare il CaixaForum e conoscere tutta l’opera du Delacroix. Affitta appartamenti a Madrid e goditi la città come se fossi a casa tua.

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