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A Barcellona, come in tutte le grandi città culturali del mondo, succede spesso che alcuni quartieri (ai quali in passato non si era prestata molta attenzione) diventino all’improvviso estremamente interessanti. Gli abitanti della città iniziano così a trasferirsi a poco a poco proprio qui, ponendo le basi per un movimento culturale fino a quel momento inesistente. È questo ciò che sta succedendo ultimamente nel quartiere di Poble Sec, situato nella zona sudorientale di Barcellona. Negli ultimi anni, di fatto, sono stati aperti una mezza dozzina di spazi culturali e artistici, che hanno dato vita a iniziative, mostre, officine e corsi in un luogo che fino ad allora risultava “tranquillo”, a tratti spoglio, e certamente al di fuori dei circuiti della movida barcellonese.

puree barcellona arte

Così, dopo il già celebre centro culturale “La Margarita”, situato nella omonima strada al numero 48 e riconoscibile per una bella porta-albero che lo caratterizza, qualche settimana fa è stato inaugurato un nuovo spazio nell’ambito dell’ancora più antico progetto “La Purée”, prima situato nella stessa calle Margarit al numero 40, adesso trasferitosi al numero 46. Questo nuovo spazio, il quale porta per il momento il nome del vecchio progetto, si chiamerà “La Antorcha”. La ragione sta nel fatto che, come afferma il gestore Edu, il fine di questo spazio è quello di offrire un luogo di incontro che non si spenga mai e che, come una fiaccola, “sia sempre accesa”. Si tratta quindi di un compromesso non solo con l’arte e la cultura, ma anche e soprattutto con lo stesso quartiere di Poble Sec. L’idea che anima La Antorcha è quella di regalare alla comunità del quartiere uno spazio dove sia possibile esprimersi, mostrare le proprie capacità artistiche, andare a conoscere l’opera di altri artisti o anche semplicemente incontrarsi. In questo modo il quartiere si anima di una vita fino a quel momento sconosciuta.

“La Antorcha” è stata inaugurata con la mostra “Carte du Bruit”, del fotografo francese Olga Zmick, ancora aperta al pubblico. Si tratta di una selezione di fotografie scattate durante i suoi percorsi attraverso gli ambienti gay della Barcellona degli ultimi cinque anni. Attraverso le sue opere egli cerca di esplorare i limiti del corpo e la profonda relazione che esiste tra il desiderio e la città (in particolare la città di Barcellona).

Un’altra attività che si svolge i venerdì è il ciclo autunnale di opere audiovisuali sulla musica proibita in diverse epoche e diversi luoghi del mondo. Per la stagione invernale “La Antorcha” propone “Megaparchises Tuyú” , di Carlos Piqueras, il quale porterà da Madrid le sue “parchis” interattive e psichedeliche. Si tratta di un gioco da tavolo nel quale bisogna completare un percorso di quattro pedine, con lo scopo di farle arrivare al centro del tavolo lanciando i dadi. La programmazione prevede inoltre la partecipazione di Aingeru Rincón e di Steven Forster con “Leyendas Rurales”.

“La Antorcha”, così come “La Purée”, rimane fedele all’iniziale compromesso tra arte politica incentrata sulla tematica dei generi. Per ulteriori informazioni: http://lapureeouterspace.blogspot.com.

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Se vi trovate a Poble Sec o se avete preso in affitto appartamenti a Barcellona non perdete la possibilità di conoscere la vita culturale di quartiere offerta da questa splendida città.

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Divided Heaven. 1945–1968. La Collezione è una delle più interessanti mostre ospitate dalla Neue Nationalgalerie di Berlino ed è incentrata su un periodo critico della storia della Germania e del mondo in cui  l’arte fu influenzata da un gran numero di avvenimenti concatenati che  cambiarono la fisonomia geopolitica del mondo.  Quest’ esposizione è la prosecuzione del progetto che nella sua prima tappa si chiamò Tempi Moderni,  focalizzato  sullo sviluppo dell’arte tra il 1900 e il 1945.

divided <b>heaven</b> berlino

Il titolo della mostra Divided Heaven  è stato preso dal racconto della scrittrice tedesca Cristia Wolf, pubblicato nel 1963 e che tratta dei problemi della società della Republlica democratica Tedesca attraverso la storia di una coppia che ritorna a Berlino Est pochi giorni prima che inizi la costruzione del muro. Questo racconto vinse il Premio Heinrch Mann e fu tradotto  in varie lingue.

Facendo eco a queso racconto, e al significato umano che ebbe la politica  del tempo su migliaia di persone che rimasero prigioniere di un regime o dell’altro, l’esposizione cerca di dimostrare come le barriere  imposte furono rotte grazie alla visione di artisti di entrambe le ideologie, giustapponendo stili e correnti estetiche che vanno oltre la contemporaneità.

Il periodo di tempo che percorre quest’esposizione va dal 1945 al 1968 , ovvero dalla fine della seconda guerra mondiale al maggio del 1968, quando scoppiarono grandi proteste sociali in tutto il mondo.

Durante questo lasso di tempo vi fu la guerra in Vietnam, l’uomo andò nello spazio, arrivò sulla luna, venne costruito il muro di Berlino, ci fu la crisi dei missili a Cuba; in poche parole il mondo visse grandi stravolgimenti che influenzarono anche le creazioni degli artisti che parteciparono in questa lotta per la condizione umana. Per questa mostra sono stati messi insieme i lavori di sei artisti: Wilhelm Lachnit, Ernst  Wilhelm Nay, Sigmar Polke, Werner Tübke, Georg Baselitz e Renato Guttuso.

Attraverso le loro opere si sviluppa la narrazione di Divided Heaven. 1945 – 1968. La Collezione. Wilhelm Lachnit (1899 – 1962) è presente con la sua opera Titere del 1948. Lachnit fu un militante attivo del Partito Comunista e un artista indipendente. La sua opera pittorica presenta reminescenze del primo espressionismo che in  Titere è molto evidente, tanto per l’uso del colore, la texture  e lo stile di quest’opera che ricorda il primo periodo di Picasso. Nel 1933 l’opera di Lachnit venne considerata arte degenerata dai nazisti, le sue opere vennero così confiscate e lui fu incarcerato. Ernst  Wilhelm Nay, è un artista tedesco che ebbe una lunga carriera artistica a partire dal 1921, quando iniziò a dipingere. Nel 1925 entrò a studiare con Kart Hofer alla ka Berliner Akademie. Per anni studiò i lavori di Picasso, Matisse e Kichner. Negli anni 60 si dedicò all’arte astratta. Sigmar Polke (1941-2010) si caratterizza per la sua grande capacità di sperimentare stili, ma i suoi temi furono sempre incentrati sugli avvenimenti politici e sociali del XX secolo, tra i quali si inscrive la sua opera Dublin che rappresenta il conflitto irlandese. Per maggiori informazioni http://www.smb.museum/smb/kalender/details.php?lang=en&objID=29845

 

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Un ottimo piano per fine anno è affittare appartamenti a Berlino così potrai anche approfittare di questa mostra da non perdere.

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Dicembre è un mese ideale per viaggiare con la propria famiglia alla scoperta di Madrid, con le sue belle strade illuminate a festa, ideali anche per una passeggiata all’insegna dello shopping. Se hai deciso di recarti a Madrid in questo periodo intendiamo darti un paio di consigli per trasformare questo soggiorno in un viaggio indimenticabile.

vacanze <b>famiglia</b> madrid

Per iniziare una vera e propria avventura urbana, la Plaza Mayor è il luogo ideale, essendo il cuore della città e uno dei punti cruciali della sua storia. I ragazzi resteranno affascinati dai racconti relativi all’Inquisizione, che proprio qui aveva il suo epicentro, al tempo in cui qualsiasi forma di disobbedienza autorizzava le autorità ad accusare di stregoneria e a castigare di conseguenza chiunque fosse accusato. Gli edifici che circondano la piazza, inoltre, furono costruiti nel secolo XVIII.

I churros, il cioccolato e Madrid sono una cosa sola: non puoi quindi rinunciare a una visita alla famosa Chocolatería San Ginés, ubicata nella galleria omonima, nel centro della città. Qui potrai godere di uno straordinario piacere gastronomico, immergendo queste meravigliose creazioni culinarie in una deliziosa e densa cioccolata.

Per i bambini consigliamo il Parque de Atracciones de Madrid, situato in Casa de Campo. Qui la fantasia viene stimolata grazie ai giochi meccanici più singolari. Vi sono cinque zone piene di interessanti divertimenti: Gran Avenida, Naturaleza, Maquinismo, Infantil e Tranquilidad. Potete vivere con i vostri figli l’ebrezza delle montagne russe, le classiche sedie volanti e la giostra datata 1929. Per i più piccoli vi sono una piccola nave dei pirati, una nave spaziale o altri divertenti giochi. Comprando i biglietti su Internet avrai dirotto a un piccolo sconto, che visti i tempi che corrono, non fa mai male.

Un luogo pensato appositamente per accogliere al meglio le famiglie a pranzo o a cena è il ristorante La Familiar. Qui grandi e piccino potranno trovare ciò che più gli piace: per i bambini un menu speciale propone un’offerta particolarmente variata (dalla pasta al pollo, patatine fritte e crocchette, ecc.), mentre per i grandi il ristorante riserva specialità mediterranee in stile gourmet. Per consentire ai genitori il meritato riposo dopo un giorno intenso, il ristorante dispone di un’area giochi per i bambini, con play station, piscina con palline, storie e animatori che li faranno divertire. Vi è inoltre una sala per l’allattamento e bagni adatti ai più piccoli. Questa meraviglia si trova in Plaza de las Encinas 10 – 11. E non preoccuparti per i prezzi: sono adatti anche a un portafogli “normale”.

Se i bambini sono abbastanza grandi da saper andare in bicicletta, una delle migliori passeggiate è quella che porta attraverso la città, alla scoperta delle principali attrazioni in modo sicuro e divertente. Vi sono diverse agenzie che offrono questo servizio, tra cui la Bravo Bike, con un itinerario che ti porterà a visitare il Museo Thyssen-Bornemisza, la Plaza Cibeles, la Puerta del Sol, la Puerta de Alcalá, nonché altre meraviglie di questa città.

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Non perdete tempo e prendete in affitto appartamenti a Madrid Il divertimento vi sta aspettando in questa meravigliosa città che a dicembre si veste a festa.

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Il bisogno odierno di reinterpretare la pittura classica ci serve fondamentalmente per comprendere come si sono articolati e come sono evoluti in questi decenni lo sguardo su alcuni fattori politici chiave. Reinterpretare e rivivere le opere ci aiuta a capire che molte di esse non sono più contemporanee, ma ferme al tempo in cui sono state prodotte. Questo non succede però con quadri di artisti del calibro di Picasso, Rembrant, Manet o Delacroix, classici della pittura.

delacroix <b>caixa</b> <b>forum</b> madrid

Ciò che dobbiamo fare non è manipolare l’oggetto, bensì lo sguardo. Riconoscere che a livello artistico è già stato tutto inventato; quello che cambia sono le nostre interpretazioni e le nostre prospettive. Una volta terminata l’opera d’arte viene lasciata in balia del mondo mondo: non esiste un’interpretazione dell’opera errata, ma diverse risorse per avvicinarsi all’opera d’arte, che cambiano di generazione in generazione.

La mostra di Delacroix al Caixa Forum di Madrid si presenta come ottima occasione per conoscere il lavoro di questo importante pittore. Oltre ai quadri classici, meritano particolare menzione una serie di litografie sulla storia del Faust. In queste immagini Delacroix racconta la storia del dottor Faust e i suoi sforzi per conquistare Margherita. Probabilmente esse rappresentano i quadri più importanti di tutta la mostra poiché svelano la precisione dei disegni di Delacroix e il loro peso simbolico. L’esposizione mette in mostra una serie di appunti, esercizi, bozzetti, disegni, macchie, pitture e volumi grazie a cui si può conoscere meglio l’artista.

L’unico errore della mostra si può forse identificare nel fatto che propone note e appunti su una serie di lavori di Delacroix, ma non propone poi però l’opera terminata. Avere una prospettiva del processo di creazione dell’artista è indubbiamente essenziale per conoscere al meglio i suoi interessi e l’estetica. Tuttavia, conoscere le elucubrazioni fatte sul quadro e non poter però osservare il prodotto finale, non aiuta a capire a fondo i processi descritti negli appunti.

Qualsiasi esposizione, museo o galleria è uno spazio ideale dove comprendere i meccanismi di arte contemporanea e classica. La disposizione delle opere nello spazio fornisce informazioni museo, i prestiti realizzati, la procedenza e la storia dello stesso oggetto e dei suoi spostamenti, che in questo caso è abbastanza importante da tenere in conto. Per maggiori informazioni sulla mostra, visita la pagina ufficiale del Caixa Forum di Madrid, cliccando su: http://obrasocial.lacaixa.es/nuestroscentros/caixaforummadrid/caixaforummadrid_es.html

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Trova uno degli appartamenti a Madrid e visita tutte le gallerie e i musei che la città propone: non perderti Delacroix, uno degli artisti romantici francesi più importanti del XIX secolo.

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Il singolare gruppo musicale catalano Love of Lesbian – che potremo vedere, insieme a Amaral, Iván Ferreiro, Antonia Font, Delafé y las flores azules e Cyan, il prossimo 29 dicembre al Festival di Musica Fnac del 2011 (http://www.dodmagazine.es/festivales-2011/fnac-music-festival-2011/) – possiede un peculiare universo tutto proprio, che lo rende una formazione particolarmente originale, che vi raccomandiamo di ascoltare. Questo particolare universo emerge nei titoli delle loro canzoni (El ectoplasta; Incendios de nieve; Te hiero mucho—anche conosciuta come El amante guisante–; La mirada de la gente que conspira; Noche reversible; Los colores de una sombra; Historia de una Hache que no quería ser muda; Dios por Dios es cuatro; Carta a todas tus catástrofes; Houston, tenemos un problema; Mi primera combustión; Marlene, la vecina del ártico…), alcune delle quali richiedono, grazie ai testi di humor surreale, di essere riprodotte dal vivo con l’aiuto di qualsiasi tipo di strampalato travestimento, come una sorta di Flaming Lips dei poveri, costruito essenzialmente partendo da accessori comprati sulle bancarelle dei venditori pakistani che affollano le strade di Barcellona, o anche nei titoli di alcuni loro dischi, come “1999, o como generar incendios de nieve con una lupa enfocando a la luna” e “Cuentos chinos para niños del Japón…”

love <b>of</b> lesbian barcelona

Se per alcuni questo non basta ad affermare la natura assolutamente alternativa di questa band, forse i più scettici si lasceranno convincere da alcuni esperimenti artistici portati avanti dal gruppo, come quello avvenuto a La Riviera di Madrid nell’aprile 2010. In maniera affine al progetto dei Flaming Lips “Zaireeka” (che consiste in un album formato da quattro dischi differenti che devono essere riprodotti contemporaneamente per avere il pieno suono del disco, e che in principio era addirittura formato da decine di diverse registrazioni che sono state trasmesse in contemporanea da diversi stereo di macchine parcheggiate in un parcheggio sotterraneo), i Love of Lesbian hanno convocato per la loro impresa 1999 loro fan (lo stesso numero che da il nome all’ultimo album), selezionati nelle settimane precedenti attraverso dei tutorial audiovisivi eseguiti su Internet, per far suonare anche a loro, con chitarre ed altri stumenti personali come ukulele e violini, diverse canzoni, unendo i suoni di tutti gli strumenti per creare la vera melodia del brano musicale.

Fin dalla sua fondazione nel lontano 1997, i Love of Lesbian, che cominciarono cantando in inglese (pratica che non abbandonarono fino al 2005), hanno dato prova di un salutare spirito ludico che in qualche modo li imparenta con le più alternative correnti antiartistiche, senza tuttavia smettere di creare un rock indipendente affascinante, intelligente, poetico e interessante, la cui consacrazione ultima è stata raggiunta con l’album 1999 (o como generar incendios de nieve con una lupa enfocando a la luna), disco che ha portato loro un discreto successo e un generale riconoscimento di pubblico e critica, oltre all’assegnazione dei premi nel 2010, consegnati dalla Rivista Rolling Stone España, di Tourneé dell’Anno e Gruppo dell’Anno.

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Dopo la lunghissima e sfibrante tourneé, terminata lo scorso febbraio, che li ha riconfermati come uno dei gruppi più seguiti di Spagna, i Love of Lesbian si sono presi un po’ di pausa per trovare l’impulso di voltare pagina. Se affittate uno degli appartamenti a Barcellona in questo periodo, non perdetevi il loro concerto.

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Tanz Der Vapire è un musical scritto in tedesco da Jim Steinman e Michael Hunze e reinterpreta il famoso film del celeberrimo regista Roman Polanski. Il film venne girato nel 1967 e Polanski recita nel ruolo di Alfred. Il musical è stato presentato la prima volta a Vienna nel 1997 e da allora ha girato tutta Europa, riscuotendo un successo senza precedenti. Dopo essere approdato in Austria, lo spettacolo è stato ospitato in Germania, a Brodway (USA), in Estonia, in Polonia, in Giappone, in Ungheria, in Belgio, in Russia e in Finlandia. Ed ora torna, trionfante, per la terza volta a Berlino, dove venne già messo in scena nel 2006 e nel 2008.

tanz <b>vampire</b> berlino

La trama dell’opera si basa sul viaggio in Transilvania del professor Ambrosius e del suo discepolo Alfred. Entrambi si trasferiscono in Romania, mossi dal racconto di un inquietante accaduto, che sembra avvalorare la tesi del professore sull’esistenza dei vampiri.

Ospitati in una pensione, cominciano a rendersi conto della paura degli abitanti a parlare sulle vicende relazionate e dell’ostinata volontà di negare l’esistenza dei vampiri. Però entrambi si rendono conto che gli abitanti del posto acquistano aglio in grandi quantità, da mettere sulle porte e sulle finestre. Alfred si innamora di Sarah, la giovane e bella figlia di Shagal, il proprietario della pensione dove dormono. Sarah però è desiderata intensamente anche dal sinistro conte di Krolock, di cui il professore sospetta fortemente. Effettivamente Krolock si rivela essere vampiro e seduce Sarah promettendole potere e ricchezza per portarla al castello con lui. Il padre della giovane, Shagal, esce a cercarla, ma viene morso dai vampiri e ritrovato dagli abitanti assiderato e privo di sangue. Il professore e Alfred lo seguono fino al suo arrivo da Krolock che gentilmente li ospita, ma con oscure intenzioni. Herbert, il figlio omosessuale del conte Krolock, si innamora del giovane aiutante, mentre Ambrosius rimane folgorato dalla biblioteca del conte. I due cacciatori di vampiri trovano la cripta in cui i due vampiri dormono, ma alla fine non riescono a disfarsi di loro. Il conte si rende conto delle intenzioni degli invitati e decide vampirizzarli, ma dopo la danza dei vampiri che vorrebbe celebrare la stessa notte. Nel tumulto Ambrosius e Alfred cercano di scappare e di liberare la bella Sarah. Una commedia di terrore delirante e divertente che non potete perdervi.

Il musical verrà messo in scena a Berlino dal 16 novembre di quest’anno al 29 aprile 2012 al Theather des Westens, location assolutamente peculiare. Il prezzo dei biglietti oscilla dai 36 ai 100€. Per maggiori informazioni visita http://www.danceofthevampires.com/


 

 

Fernando Paterna

Berlino, la capitale tedesca, è una delle città più interessanti a livello europeo. Se avete voglia di passare alcuni giorni in città e approfittare per vedere il musical Tanz der Vampire, vi consigliamo di affittare uno degli appartamenti a Berlino

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Creata nel 1910 per iniziativa degli intellettuali riformisti, la sua prima sede fu un piccolo hotel della calle Fortuny, con un minuscolo giardino e una capienza di appena 15 studenti. L’interno era semplice, poichè si pensava che l’ambiente di studio dovesse essere comodo ma austero. L’obiettivo principale dell’iniziativa era quello di completare l’educazione universitaria con una formazione più ampia e generalista, in un clima di affiatamento tra professori e alunni e di neutralità politica. Con una chiara influenza inglese, nel menù delgi studenti era incluso un tè alle cinque, servito nel giardino. Tra i primi residenti vi furono il poeta Jorge Guillén e Juan Ramon Jimenez, che trascorsero 6 anni nella Residencia.

residencia <b>estudiantes</b> madrid

Nel 1915 la sua sede definitiva diventa la Colina de los chupos, che permette un maggior numero di locali e di studenti. E’ proprio in quest’epoca che acquisisce maggior prestigio, accogliendo tra le sue mura future celebrità della scienza e della cultura, come Severo Ochoa, Ramon y Cajal, e membri della famosa Generacion del 27.

La poesia ha inoltre avuto un’importanza vitale tra gli studenti della Residencia, ed è stata il catalizzatore della Generacion del 27. Le riunioni tra poeti erano molto frequenti, e durante molte notti Lorca leggeva le sue nuove poesie agli amici, mentre Unamuno brani della sua opera “El Cristo de Velazquez” ad un attento Juan Ramón Jiménez.

Anche il teatro godeva di una certa rilevanza, e ogni anno si esibiva con frequenza “Don Juan Tenorio de Zorrilla y La Barraca”, il gruppo teatrale diretto da Lorca. Il cinema era un’altra delle attività prese in gran considerazione, e tutti i sabati c’erano proiezioni di registi, quali Jean Renoir, e l’incaricato della loro organizzazione era Luís Buñuel.

Ma l’attrattiva principale erano le tertulias, ovvero circoli di discussione di vari argomenti impegnati, e i piccoli corsi notturni. Erano invitati a partecipare gli intellettuali e gli artisti boheme di Madrid, oltre a personalità nazionali e straniere del momento. Tra le sue mura stazionarono Valle-Inclán, Ortega y Gasset, Marie Curie y Einstein, e diversi altri.

Le conferenze, visite a musei e corsi di idioma completavano l’estesa formazione degli studenti. La Residencia, inoltre, fondò una casa editrice per divulgare le opere dei suoi occupanti, come Antonio Machado e Unamuno, pubblicandole sulle proprie riviste.

Con l’arrivo della Guerra Civile, molti suoi membri si videro esiliati o costretti al silenzio. La sede si convertì temporaneamente in un ospedale, con lo scopo di conservare i suoi edifici e la biblioteca, anche se subì comunque molti sequestri da parte della milizia.

Verso la fine del XX secolo, si vide fiorire la Restaurazione, con lo scopo di recuperare l’antico spirito perduto. Attualmente, il centro si occupa del recupero della memoria storica della cosidetta Edad de Plata (1868-1936), ovvero l’Età dell’Argento. Organizza esposizioni, concerti, letture di poesie, conferenze di grandi personalità, etc. Offre inoltre borse di studio a studenti e giovani creatori, e ha riabilitato la sua attività editoriale.

Sul sito internet potrete consultare il suo ampio programma: http://www.residencia.csic.es/

Indirizzo: Calle Pinar 21-23, 28003

Orari: Dalle 11:00 alle 21:00 dal lunedì al sabato, dalle 15:00 alle 21:00 di domenica e nei festivi.

Metro: Gregorio Marañón (Linee 7 e 10) e República Argentina (Linea 6)

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Non perdete l’opportunità di visitare questa storica istituzione. Affittate uno dei nostri appartamenti a Madrid e potrete passeggiare negli stessi luoghi che anni prima calcarono altri illustri personaggi.

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Un buon metodo per recuperare le energie perdute durante un anno complicato è farsi coccolare in spazi concepiti per il relax e la vita sana come gli Spa e le saune. Questi luoghi sono centri di recupero a cui ricorriamo per curare gli effetti dello stress e delle preoccupazioni prodotte dal sovraccarico di lavoro e dalla vita agitata, o perprenderci un po’ più cura della pelle, così affaticata dalla routine quotidiana.

spa <b>saune</b> barcellona

La parola Spa proviene dal latino e significa salutem per aqua, cioè salute attraverso l’acqua. Il termine sauna invece ha origine in Finlandia, e indica bagni di vapore che curano per mezzo della sudorazione. Barcellona è prodiga di Spa, e se seguirai i nostri consigli non dimenticherai mai la tua visita a questa città, anzi vorrai tornare di sicuro.

Aire de Barcelona è uno Spa que si basa sul concetto dei bagni romani perfezionati dagli arabi, i quali, durante i loro otto secoli di permanenza nella penisola iberica, aggiunsero il tratto di raffinatezza caratteristico della loro cultura. Tra i trattamenti offerti troviamo bagni con aromaterapia facciale, corporale, craniale, circolatoria e podale, che includono anche speciali massaggi rilassanti su marmo riscaldato. In tutti i casi sono previsti bagni termali e bagni con spruzzi d’acqua. Per quelli che vogliono qualcosa di più sofisticato ci sono i massaggi rituali con olio di argàn, i cui benefici sono sia terapeutici che estetici grazie agli antiossidanti in esso contenuti. Il trattamento inizia bevendo un tè e comprende massaggi esfolianti. Questo Spa si trova nel quartiere del Born ed i prezzi oscillano tra i 28 e i 125 euro.

Acqua Urban Spa propone un concetto integrale che sfrutta l’effetto dell’acqua in quanto elemento rilassante, e celebra le cerimonie della bellezza con l’obiettivo di stimolare le sensazioni e le emozioni. Il suo trattamento La Magia dell’Acqua prevede massaggi, docce Vichy a 4 mani e bagni con idromassaggio. Le Cerimonie di Bellezza propongono diversi tipi di pulizia del viso, che aiutano a mantenere la pelle tersa e a limitare il processo d’invecchiamento. Il suo indirizzo è Gran de Gracia 7, e puoi anche tenere il considerazione la possibilità di regalare un trattamento per Natale a chi vuoi tu, devi solo comprare via internet una tessera regalo.

Bali Spirit è uno Spa lounge che si ispira ai segreti dell’isola di Bali, mescolando la sofisticatezza con la natura esotica delle sue tecniche terapeutiche. Accogliente e riservato, offre massaggi con acqua, creme ed oli caldi, ideali per i suoi spazi privati pensatii per esperienze romantiche in cui liberare tutta la sensualità frustrata dalle preoccupazioni quotidiane. Questi trattamenti vengono realizzati nella Sala Giardino dell’Eden. È disponibile anche un programma speciale per addii al celibato che comprende massaggi rilassanti, trattamenti esotici, cocktails e spettacoli. Si trova in Aribau 59.

Flotarium propone un nuovo concetto di bellezza e salute facendo rivivere l’esperienza dell’utero materno, con una vasca da bagno futurista in cui si galleggia senza alcuno sforzo. Questo porta a un completo rilassamento, sia fisico che mentale, e libera da tutti i dolori. Uno dei suoi centri si trova nella calle Valencia 160.

 

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

A dicembre rilassati affittando appartamenti a Barcellona ed approfitta di queste eccellenti offerte per migliorare con molto piacere la salute, lo spirito e l’estetica del tuo corpo.

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Gaetano Donizetti fu uno dei compositori più creativi del panorama italiano del secolo XIX. Scrisse più di 75 opere, molte delle quali riscossero grande successo sin dalla prima rappresentazione. Linda di Chamounix è una di queste, un’opera scritta negli ultimi anni di vita, prima che la sifilide lo facesse impazzire e morire nel 1948.

linda <b>chamounix</b> barcellona

L’opera fu rappresentata nel 1842 nel Kärnthnertortheater di Vienna. Si tratta di un melodramma di tre atti con chiare tinte di commedia, che riscosse un enorme successo di pubblico sin dal debutto. Presso il Teatro Liceu di Barcellona fu messa in scena nel 1847 con lo stesso successo avuto precedentemente nella Santa Creu il 20 luglio 1844.

Donizetti crea la musica di quest’opera basandosi su libretto di Gaetano Rossi, su commissione del Kärnthnertortheater. L’opera si incentra sulla storia d’amore tra Linda di Chamounix, contadina delle Alpi della Savoia, e il visconte di Sirval, il quale nasconde la sua vera identità a Linda, che al finale scopre l’inganno e impazzisce. Il dramma si risolve con un lieto fine che vede i due innamorati reincontrarsi.

Nonostante il fatto che quest’opera non figuri tra le più famose di Donizetti, tra le quali citiamo L’elisir d’amore e Lucia di Lammermoor, si tratta di un pezzo magnifico e che conta diversi punti di interesse, tra i quali il fatto di essere diretto da Marco Armiliato e di avere come primo soprano, nel ruolo di Linda de Chamounix, Mariola Cantarero, e come tenore il peruviano Juan Diego Flórez, un trio meraviglioso a garanzia di uno spettacolo indimenticabile presso il Gran Teatro del Liceu. Le date di rappresentazione vanno dal 20 dicembre all’8 gennaio 2012, mentre i prezzi possono essere consultati alla pagina del teatro di seguito indicata. Un eccellente panorama per chiudere il 2011 e iniziare un nuovo anno.

Per ulteriori informazioni visita: http://www.liceubarcelona.cat/es/detalle-obra/obra/linda-di-chamounix-1.html

Luz Obscura Only-apartments AuthorLuz Obscura

Juan Diego Flórez interpreterà il Visconte de Sirval nell’opera Linda di Chamounix di Donizetti al Gran Teatro Liceu di Barcellona, un evento che non potete perdere. Prendete in affitto appartamenti a Barcellona e abbandona tutti i tuoi sensi al piacere di questa meravigliosa interpretazione.

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Il 21 dicembre, la Sala Penelope di Madrid ospita il gruppo di musica elettro-pop Junior Boys. Il concerto di questi musicisti canadesi in Spagna fa parte delle tourneé e della programmazione degli eventi di fine anno, e promette di essere quanto di meglio possano sperare i fan di questo gruppo.

junior boys madrid

I Junior Boys sono il duo formato da Jeremy Greenspan e Johnny Dark. Originari di Hamilton, Ontario, Canada, cominciarono la loro carriera nel 1999, con l’intenzione di creare una sonorità che potesse inaugurare e coniare uno stile sofisticato di musica elettro-pop. Dopo alcuni anni di lavoro, di insuccessi, di sbandate, di alti e bassi, riuscirono a creare infine un buon demo, che inviarono a diverse case discografiche, finchè venne ascoltato dalla KIN Records, nel 2002. Quel che l’etichetta musicale vide nel demo furono la qualità creativa e musicale, che più tardi portarono il gruppo a far parte dell’olimpo della musica elettronica. A quel punto però, il duo non era più tale, perchè Johnny Dark aveva deciso da tempo di lasciare il gruppo, considerandolo un fallimento, e costringendo Jeremy a continuare da solo.

L’incontro con l’ingegnere Matt Didemus portò Jeremy a creare nuove melodie, riuscendo a tirar fuori un album che spiccò per la perfezione del suono e della tonalità. Nel 2003 il mercato della musica rimase piacevolmente impressionato dall’album Birthday Last Exit.

L’anno successivo la band rilasciò un nuovo EP, High Come Down, che riconfermò le capacità lavorative del gruppo nella creazione di un prodotto di qualità, elemento costitutivo del suo grande successo. Senza smettere di lavorare, tirarono fuori una riedizione con Manitoba (Caribu), con i quali si imbarcarono in diverse tourneé.

Verso la metà del 2006 lanciarono il remix The Loving Sounds of Statics della Mobius Band. In questo disco apparve la compilazione di Idol Tryouts 2 e della colonna sonora di Ghostly International, temi che hanno segnato un passo importante per il gruppo sulla scena elettro-pop.

Il loro album successivo, So This Is Goodbye, venne lanciato con grande successo nell’agosto del 2006 sotto il marchio Records. La creatività è sempre stata una costante nella carriera dei Junior Boys, e questo è stato confermato quando hanno organizzato un concorso di video realizzati dai loro fan per il lancio del nuovo album. L’idea era quella di premiare con mille dollari gli ideatori dei video che sarebbero poi stati usati per le canzoni dell’album.

Per maggiori informazioni: http://www.nvivo.es/conciertos/Junior+Boys-Madrid

 

 

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Affittare uno degli appartamenti a Madrid e godere delle poche ultime belle giornate di fine autunno e inizio inverno è sicuramente un’ottima cosa da fare durante il mese di dicembre. Potrete inoltre approfittarne per le compere natalizie.

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