La Purée a Barcellona: spazio di arte indipendente
Dec 30th, 2011 di romeblogger
A Barcellona, come in tutte le grandi città culturali del mondo, succede spesso che alcuni quartieri (ai quali in passato non si era prestata molta attenzione) diventino all’improvviso estremamente interessanti. Gli abitanti della città iniziano così a trasferirsi a poco a poco proprio qui, ponendo le basi per un movimento culturale fino a quel momento inesistente. È questo ciò che sta succedendo ultimamente nel quartiere di Poble Sec, situato nella zona sudorientale di Barcellona. Negli ultimi anni, di fatto, sono stati aperti una mezza dozzina di spazi culturali e artistici, che hanno dato vita a iniziative, mostre, officine e corsi in un luogo che fino ad allora risultava “tranquillo”, a tratti spoglio, e certamente al di fuori dei circuiti della movida barcellonese.

Così, dopo il già celebre centro culturale “La Margarita”, situato nella omonima strada al numero 48 e riconoscibile per una bella porta-albero che lo caratterizza, qualche settimana fa è stato inaugurato un nuovo spazio nell’ambito dell’ancora più antico progetto “La Purée”, prima situato nella stessa calle Margarit al numero 40, adesso trasferitosi al numero 46. Questo nuovo spazio, il quale porta per il momento il nome del vecchio progetto, si chiamerà “La Antorcha”. La ragione sta nel fatto che, come afferma il gestore Edu, il fine di questo spazio è quello di offrire un luogo di incontro che non si spenga mai e che, come una fiaccola, “sia sempre accesa”. Si tratta quindi di un compromesso non solo con l’arte e la cultura, ma anche e soprattutto con lo stesso quartiere di Poble Sec. L’idea che anima La Antorcha è quella di regalare alla comunità del quartiere uno spazio dove sia possibile esprimersi, mostrare le proprie capacità artistiche, andare a conoscere l’opera di altri artisti o anche semplicemente incontrarsi. In questo modo il quartiere si anima di una vita fino a quel momento sconosciuta.
“La Antorcha” è stata inaugurata con la mostra “Carte du Bruit”, del fotografo francese Olga Zmick, ancora aperta al pubblico. Si tratta di una selezione di fotografie scattate durante i suoi percorsi attraverso gli ambienti gay della Barcellona degli ultimi cinque anni. Attraverso le sue opere egli cerca di esplorare i limiti del corpo e la profonda relazione che esiste tra il desiderio e la città (in particolare la città di Barcellona).
Un’altra attività che si svolge i venerdì è il ciclo autunnale di opere audiovisuali sulla musica proibita in diverse epoche e diversi luoghi del mondo. Per la stagione invernale “La Antorcha” propone “Megaparchises Tuyú” , di Carlos Piqueras, il quale porterà da Madrid le sue “parchis” interattive e psichedeliche. Si tratta di un gioco da tavolo nel quale bisogna completare un percorso di quattro pedine, con lo scopo di farle arrivare al centro del tavolo lanciando i dadi. La programmazione prevede inoltre la partecipazione di Aingeru Rincón e di Steven Forster con “Leyendas Rurales”.
“La Antorcha”, così come “La Purée”, rimane fedele all’iniziale compromesso tra arte politica incentrata sulla tematica dei generi. Per ulteriori informazioni: http://lapureeouterspace.blogspot.com.
Se vi trovate a Poble Sec o se avete preso in affitto appartamenti a Barcellona non perdete la possibilità di conoscere la vita culturale di quartiere offerta da questa splendida città.










Tradotto da: Pri










