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Ascoltare Heavy Metal è sempre stato motivo di discussioni, soprattutto perché questa musica viene inevitabilmente relazionata con il male, la violenza e ovviamente Satana, il diavolo, Lucifero, chiamalo come vuoi. Per chiarire ogni dubbio una volta per tutte, non si preoccupi signora, suo figlio non si trasformerà in una creatura infernale perché ascolta King Diamond a mezzanotte, né sacrificherà il gatto per berne il sangue, niente di tutto questo.

metalheads berlino

La verità dei Metalheads è che sono una delle tribù urbane più unite del pianeta. E’ certamente l’amore per i riffs pesanti e rapidi, voci gutturali o acute, batterie veloci e assoli di chitarra tecnici ciò che unisce questa loggia di rockers. Fin dagli inizi dell’hard rock, probabilmente grazie a band come Cream, The Who, Deep Purple e Black Sabbath, la fratellanza del Metal è divenuta sempre più grande.

L’Heavy Metal può sembrare, a tutti coloro che non hanno l’orecchio un pò abituato al genere, una musica per niente intelligente e piena di rumore, con voci stridule e senza nessun senso. Ma sicuramente dal punto di vista tecnico il Metal è uno dei generi musicali più  complessi ed elaborati. Basato principalmente su scale di blues l’Heavy Metal ha accellerato la velocità del rock and roll ed i suoi decibels, rendendo questa musica molto più diretta ed aggressiva. Fin dagli inizi il Metal è andato cambiando ed evolvendo fino ad oggi. Fare una ricerca che va dal primo Blue Cheer o MC5, hard rockers per eccellenza, fino alle sperimentazioni di Pelican e Emperor, può rivelarsi un’avventura sonora davvero ricca e varia.

La mostra “Metalheads”  che si tiene al Gestalten Space di Berlino è il risultato di tre anni di fotografie realizzate da Jörg Brüggemann in diverse parti del mondo. In queste fotografie Brüggemann ritrae l’espansione globale del fenomeno Metal, che dopo oltre 40 anni di storia continua ad avere una sua importanza all’interno della cultura giovanile. Cosí possiamo scopire che tra i metalhead brasiliani ed egiziani ad esempio ci sono molte differenze quanto all’atteggiamento che adottano di fronte alla musica e la carica di passione  verso il loro musicisti favoriti. Allo stesso modo scopriamo da vicino il modo di vivere l’Heavy Metal in concerti e festivals, con vestiti di cuoio e jeans attillati, capelli lunghi e tatuaggi, l’abbigliamento che identifica questa fratellanza globale. Se desideri scoprire da vicino il mondo dei Metalheads visita questa mostra dove in più viene presentato l’omonimo libro “Metalheads: The Global Brotherhood”, edito da Gestalten, e che potrai trovare all’interno della mostra. Per maggiori informazioni visita la pagina web del Gestalten Space: http://www.gestalten.com/space

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Trova appartamenti a Berlino e scopri la sua importante scena rock underground ed alternativa. Se sei un Metalhead questa città ti offre tanti concerti e negozi di dischi dove potrai trovare tutto quello che cerchi per la tua oscura collezione di Heavy Metal.

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Il 12 aprile, in occasione del 23º Festival di Chitarra di Barcellona si esibisce in concerto la cantante e chitarrista spagnola Christina Rosenvinge. Il concerto sarà una mostra antologica dei suoi brani e un percorso interessante attraverso ognuna delle sue tappe che ci porteranno fino alla musica attuale di Christina.

christina <b>rosenvinge</b> barcellona

Christina Rosenvinge Hepworth è figlia di padre danese ed è nata a Madrid nel 1964. Durante la sua adolescenza, quando frequentava ancora la scuola, iniziò a interessarsi alla musica, fondando la sua prima band.In quel periodo nasce la movida madrilena, in seguito alla dittatura franchista che aveva mantenuto la Spagna sotto un oscurantismo moralista per circa 40 anni. Sono anni durante i quali i giovani cercano forme di inclusione nella società e lo fanno rivolgendosi alla scena culturale per terminare con la doppia morale che era stata ereditata dalla transizione politica.

Fa il suo esordio come cantante nella band Ella y los Neumáticos. Il gusto per la poesia e la composizione musicale la attraggono facendola diventare creatrice di brani. Un nuovo progetto la convoca e integra alla band Magia Blanca insieme allo strumentalista Alex Núñez.  Nel 1988 entrambi si presentano al Festival de la OTI, rappresentando la Spagna come il duo Alex y Cristina, per poi diventare Alex & Christina, con il cui nome incisero un album prima di separarsi.

Le esperienze lavorative in una squadra furono fondamentali nella sua carriera da solista. Nel 1991, con più esperienza, lavora insieme a una band come cantante, Christina y los Subterráneos. In questo periodo i suoi brani vanno a toccare i conflitti esistenziali vissuti dalla gioventù spagnola. I giovani si nascondono nella nudità, l’esplosione sessuale, la mancanza di freni della movida, il consumo frenetico di droghe, tutti effetti di una memoria negata prodotto degli accordi politici della Moncloa, con i quali si intendeva chiudere le ferite della dittatura franchista per entrare come paese sviluppato nella Comunità Europea. Il primo album emblematico di questo periodo è Que me parta un Rayo e la ballata Mil pedazos, entrambi diventate icone classiche del pop spagnolo.

Gli anni ’90 sono una epoca molto prolifera per Rosenvinge. In questo periodo inizia a sviluppare uno stile personale, più vicino al rock imposto da alcuni cantanti in Uruguay, Argentina, Messico e Colombia. Grazie a questo cambio le sue canzoni iniziano a essere ascoltate in America Latina, fino a quando la cantante non viene invitata al Festival Internacional de Viña del Mar, dove riceve il massimo riconoscimento, La Gaviota de Plata (il gabbiano d’argento). Nel 1994 partecipa al film Todo es Mentira (Tutto è bugia) con Penélope Cruz e due anni dopo al film La Pistola de mi Hermano (la pistola di mio fratello).

Nel nuovo millennio si è auto esiliata (utilizzando una espressione della stessa cantante) a New York. Oggi la sua carriera non È rivolta al raggiungimento del successo, ma alla ricerca della qualità da dedicare ai suoi fan che la hanno sempre sostenuta durante i 25 anni della sua carriera e della sua crescita musicale.

Per ulteriori informazioni: http://www.theproject.es/es/concerts/concierto.php?idconcierto=1287

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Mediterraneo, sole e allegria sono la cosa migliore per superare lo stress. Prendere in affitto appartamenti a Barcellona significa quindi dimenticare la routine. Prenota in tempo e acquista i biglietti per assistere al concerto di Christina Rosenvinge.

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Il rinnovo di Pep Guardiola come allenatore del FC Barcellona per un’altra stagione torna ad essere argomento di dibattito. Come ormai d’abitudine in questo periodo, le speculazioni sul futuro del tecnico blugrana riempono le copertine dei giornali, animano dibattiti radiofonici e fanno notizia nei telegiornali. E non per niente.

guardiola barcellona

Guardiola è diventato un’icona del barcellonismo, il suo passato da giocatore prima nella primavera della squadra e poi da capitano nella squadra principale per anni è superato solo dal suo breve ed entusiasmante percorso come manager del Barcellona. Il gran numero di titoli conquistati in circa quattro anni come tecnico lo convertono in un patrimonio per il club. Un totale di tre campionati consecutivi, tre Supercoppe di Spagna, una Coppa del Re, due Champions League, due Supercoppe d’Europa e due Mondiali dei Club sono il fantastico bottino raccolto da Pep.

Non stupisce quindi che venga considerato una degli allenatori più contesi dai migliori club del mondo. Squadre come l’Inter, il Milan o l’inglese Chelsea hanno gli occhi ben puntati sull’attuale tecnico blugrana.

Guardiola, lungi dal pronunciarsi sul suo futuro, opta per un silenzio che ormai inizia a stare scopodo al gruppo dirigente del club. Il suo massimo responsabile Sandro Rosell cerca di facilitare il rinnovo dell’allenatore con tutti i mezzi possibili, ma è risaputo che Guardiola ha già detto in più di un’occasione che il suo futuro a lungo termine non sarà nella capitale catalana. Pep vuole crescere professionalmente, nonostante i riconoscimenti la sua esperienza in serie A è ancora breve. La voglia d’imparare, di evolversi e lanciarsi in nuove sfide caratterizzano questo personaggio, che vede sempre all’orizzonte la possibilità di migliorare.

Perdere Guardiola casurebbe un serio subbuglio nel club e nel suo pubblico. Il tecnico rappresenta qualcosa di più di un semplice allenatore di calcio. La sua filosofia, la sua compostezza, la sua sportività e la sua innovativa concezione del calcio lo hanno reso un personaggio imprescindibile e insostituibile. La sua eventuale uscita dal Barcellona comporterebbe la fine di un ciclo, “l’era Guardiola”, indubbiamente l’epoca più dorata del club. Un’era in cui sono piovuti premi sulla squadra e sui suoi giocatori. Lionel Messi è esploso come giocatore sotto gli ordini di Pep, e come conseguenza ha ricevuto innumerevoli premi come migliore giocatore del mondo. Il lavoro di Guardiola è stato in un certo modo riflesso dalla nazionale di calcio. Busquets, Xavi, Iniesta, Puyol, Piqué e Villa costituiscono sicuramente la colonna vertebrale della squadra che ha vinto il Mondiale in Sudafrica.

I rivali del club blugranato preferiscono non pronunciarsi sul tema della sostituzione di Guardiola, ma di certo il suo abbandono comporterebbe un grande sollievo per i suoi principali ¨nemici¨sportivi.

 

Pedro Paterna Only-apartments AuthorPedro Paterna

Se stai pensando di andare a vedere una partita del Barcellona nella capitale catalana, ti consigliamo di considerare l’idea di affittare appartamenti a Barcellona Potrai così trascorrere alcune gradevolissime giornate, grazie all’ottimo clima di cui la città gode in questo periodo dell’anno. Si tratta di una maniera ideale di visitare gli edifici e i musei, e di approfittare di tutte le opportunità offerte da questo posto così interessante.

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Le donne possono raggiungere l’orgasmo facendo sport

“Voglio perdere peso, devo cominciare a darmi da fare”: lo abbiamo detto tutti, almeno una volta nella vita, ma alla fine, come tutti sappiamo, la mancanza di autodisciplina ci farà fallire miseramente i nostri piani. Non disperate, c’è ancora una speranza, almeno per le donne! Chi fa fatica a motivarsi per andare in palestra o a fare qualsiasi altro tipo di esercizio, avrà sicuramente un ulteriore incentivo. E la fatica per un corpo da spiaggia probabilmente sparirà per dare spazio a un piacevole effetto B.

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Un recente studio dell’Indiana University ha dimostrato che le donne possono raggiungere l’orgasmo in palestra (detto anche “coregasm”). E la cosa interessante è che nessuna di loro stava pensando al sesso quando lo hanno raggiunto.

Ma prima di correre alla palestra più vicina, finisci di leggere almeno l’articolo, perché i risultati dello studio hanno rivelato inoltre i principali esercizi associati all’orgasmo. Prendi quindi nota:

1)   Addominali

2)   Pesi

3)   Yoga

4)   Cyclette

5)   Corsa

6)   Camminate/escursionismo

Più in specifico è l’esercizio addominale chiamato “la sedia del capitano” quello che più provoca l’orgasmo. Una conclusione interessante dei ricercatori è che l’orgasmo non sarebbe necessariamente un evento sessuale. Ma ancora più importante l’esercizio fisico potrebbe migliorare la vita sessuale delle donne. Ciò che però rimane indiscutibile è che la scintilla che fa scoccare l’orgasmo è sicuramente fisica, spesso durante il sesso a causa dell’emozionalità del momento.

Aspettando che le ricerche facciamo più luce su questo argomento,  sappiamo che c’è bisogno di prove scientifiche per affermare che l’esercizio fisico e il piacere sessuale sono ottimi per il benessere psicofisico. E cosa c’è di meglio di una vacanza per volersi bene e coccolare corpo e mente? Con una vacanza a Barcellona prenderete 3 piccioni con una fava: la città e i dintorni sono pieni di posti dove passeggiare, correre o andare in bicicletta. Avete la spiaggia vicini, sole e relax.

 

 

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Chissà che l’alloggi Barcellona che avete affittato non abbia il giusto comfort per spingervi assieme al parter ad aiutare la scienza su questo campo!

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 Il 9 aprile gli Hooverphonic suoneranno al Café de la Danse a Parigi. Il concerto della band di trip pop formatasi nel 1996, i cui brani hanno fatto parte della colonna sonora di Io ballo da sola  di Bernardo Bertolucci, forma parte del tour che il gruppo realizza per promuovere il suo ultimo lavoro. 

  

hooverphonic paris 

Agli inizi si chiamavano Hoover, ma poco tempo più tardi il gruppo si rese conto che il nome era stato già preso da un altro gruppo e lo trasformarono aggiungendo phonic. Nonostante sia stato definito un gruppo di genere trip pop, il suo lavoro va molto più in là della mera classificazione; è un lavoro eclettico, prodotto dell’evoluzione durante il tempo che li ha portati a cercare nuovi suoni ed esperienze, fino ad arrivare a lavorare con un’orchestra sinfonica. A parte tutto, ci si può azzardare a dire che il loro lavoro si muove all’interno della musica elettronica. Gli Hooverphonic sono una delle band più conosciute di trip pop, un genere musicale nato nel 1990 nel porto di Bristol, che riunisce diversi generi musicali elettronici, dall’underground britannico, come l’house e l’hip hop, arrivato agli Stati Uniti e influenzato dalla musica giamaicana. 

 

La band è formata dal chitarrista Raymond Geerts, il bassista e programmatore Alex Callier e la cantante Noémi Wolfs, che arriva nel 2010, dopo l’abbandono di Geike Arnaert. Grazie a un lavoro arduo e persistente, il gruppo è riuscito a farsi riconoscere a livello internazionale grazie a 2 Wicky, dell’album A New Stereofonic Sound Espectacular, inclusa nel film di Bertolucci e nella colonna sonora del film horror I Know What You Did Last Summer. Tutti i sei album hanno raggiunto un buon successo nel mercato. Grazie al primo, A New Stereofonic Sound Espectacular, si sono fatti riconoscere a livello internazionale. Il secondo album, Blue Wonder Power Milk, uscito nel 1998, vede Geike Arnaert, diciottenne all’epoca, come cantante. Il terzo album, The Magnificent Tree, è il continuum dei lavori precedenti. Con il quarto album, Hooverphonic presents Jackie Cane, del 2002, dimostrano al pubblico le loro capacità e vincono un disco di platino per le vendite in Belgio. Seguono poi Sit Down and Listen to Hooverphonic, No More Sweet Music, The President of the LSD Golf Club.

 

The Nigth Before è l’album del 2011 ed è stato insignito con vari premi, tra cui doppio disco di platino per le vendite. Hooverphonic with Orchestra è l’album più elaborato che è uscito sul mercato: il processo di creazione e registrazione è stato estremamente interessante grazie all’alto livello di esigenza richiesta. Questo album è stato registrato a gennaio di quest’anno nello studio Galaxy ed è accompagnato da un’orchestra sinfonica. 


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Prendete un paio di giorni di vacanza per rilassarvi questa primavera. Affittate uno degli appartamenti a Parigi e non dimenticatevi di acquistare i biglietti per il concerto degli Hooverphonic al Café de la Danse.

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L’8 aprile il Magnet Club di Berlino si terrà un concerto della band nordamericana di progressive metal, Animals as Leader. Il concerto sarà inserito nel tour che la band realizza con l’intento di incontrare nuovamente il suo pubblico e far conoscere i suoi nuovi sound, oltre a promuovere il suo nuovo album.

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La band, una delle più professionali nel suo genere musicale, ha deciso di lanciare il loro lavoro, al quale partecipano il chitarrista Tosin Abasi, il chitarrista Javier Reyes e il batterista Navene Koperweis, che risvegliano il pubblico con il loro sound.

Il nome della band Animals as Leader deriva dal romanzo Ishmael, pubblicato nel 1992 da Daniel Quinn, incentrato sull’antropocentrismo e l’incapacità umana di dividere il proprio spazio con altre specie. Interrogato sul nome, Abasi dichiarò che si tratta di un modo per ricordare “che tutti noi siamo un po’ animali”.

L’origine risale alla separazione della band metalcore Reflux, quando il chitarrista Tosin Abasi decise di accettare una proposta per incidere un album con la casa discografica di heavy metal Prosthetic Record e aveva bisogno di un accompagnamento. Il primo album fu prodotto nel 2008. In questa occasione Abasi incise parte importante delle piste di chitarra, gli assoli della chitarra e gli effetti del sintetizzatore furono realizzati per la programmazione di Micha Mansoor, ingegnere del suono della band Periphery e Haunted Shore.

Nel 2010 la band visse un anno intensissimo, con grandi tour, tra cui il tour Summer Slaughter, insieme a band come i Decapitated o i Vital Remains. A partire da questo tour la band si è esibita in diverse occasioni con la band Circa Survive y Dredg.

Nel giugno 2011 vengono incise nuove canzoni con la band completa in occasione del lancio del loro nuovo album e viene realizzato un DVD con concerti del suo tour, finalizzato alla divulgazione della loro musica e a mostrare la loro presenza scenica. Il DVD verrà messo in vendita e sarà un complemento all’album indirizzato ai fan della band.

Il loro stile progressive metal oscilla sulla linea di demarcazione tra il metal e il rock progressive, anche se la maggior parte non distingue queste differenze tanto piccole, quali le variazioni dei tempi, gli assoli e la batteria. Si tratta però di dettagli interessanti, visto che la loro musica risulta più digeribile per chi non conosce a fondo questo tipo di sound.

Il progressive metal nasce alla fine degli anni ’80 negli USA e le sue origini musicali sono l’heavy metal e il rock progressive. Si tratta di un misto di entrambe le correnti musicali, quasi un heavy metal più dolce o un rock progressive più metallico.

Questa musica nasce con piccole band di garage che cercano suoni propri. Questa spianerà la strada a piccole band, delle quali pochissime sono sopravvissute ed entrate nei circuiti commerciali della musica, tra le quali, Animals as Leaders.

Per ulteriori informazioni: http://www.magnet-club.de/

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Fu così intensa la nota che lanciò quel trombettista che ci volle uno sforzo sovrumano per resistere alla sua magnetica attrazione. Dicono che la sua melodia venne dal nord, con la marea, allo stesso modo in cui, puntualmente, appaiono uccelli marini nel centro di qualche paese dell’interno. La loro origine oceanica li tradisce e, allo stesso modo, questo bilbaino rimane allo scoperto tra i barcellonesi.

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Vicino ad una marmitta di ferro ben calda – e di tanto in tanto rimescolandola con un cucchiaio di legno- lo si vede godersela, inzuppato nel suo stesso sugo. Dicono che, nei suoi giorni migliori, acquisti un’ incredibile abilità anche ai fornelli. Forse pratica quella che si potrebbe denominare ‘gastronomia musicale’ . Per quanto ne so del contenuto delle sue pentole non rimangono mai tracce. Sarà per questo che mi ricordo  assorto l’ultima volta vicino alla casseruola vuota. Mi leccavo i baffi mentre fluttuavo sulla metallica nota che egli stesso faceva rimbalzare contro le pareti.

Dalla sua curiosità devono derivare le sue doti di conversatore e grande conoscitore. La sua compagnia invita a grandi chiaccherate e, incomprensibilmente,  si fanno le ore piccole, irretiti tra i suoi meandri dialettici. Sfiorando l’intellegibile sempre risveglia risate dopo averti condotto alla certezza che non sappiamo niente. Forse è l’essenza del suo modo di fare con la tromba. Con la vita stessa.

Vedendolo interpretare sparpaglia l’umiltà di colui che conosce la strada, arrichita dalla sicurezza che gode di anche troppi palcoscenici. La sua personalità risalta tra quelle dei componenti delle sue varie formazioni,  tra queste Freaky trio e Juan de Diego trio sono le prime e forse con maggior ‘de Diego’ essenza. Attualmente, l’oggi pure padre, dosa la sua energia tra  DeDiego Brothers e Trakas. La seconda, più radioattivamente sovversiva, pesca nel jazz-groove. Nel suo curriculum vanta di essersi esibito nel XXI Festival ‘La Hora del Jazz’ e, dopo un intenso mese di marzo, prova la prossima messa in scena, prevista per la fine di aprile. Tra le sue pubblicazioni ‘Kea’ di Freaky trio -Artimaña Records, 2003-, ‘Panza de burro’ del Juan de Diego trio -Errabal, 2008- e ‘Odola Sangre’ di DeDiego Brothers -Errabal, 2010-. Con Trakas dice di star cucinando ‘Erbestea’, che significando “esilio” promette di rivelarci la ricetta della ‘Calçotsalda’, derivazione della tipica porrusalda basca, anche se sotituisce i porri con calçots amb barretina.

Anche se le male lingue criticano le sue doti al volante, la capacità di liderare gli  sprizza da tutti i  pori. Nessuno sa spiegare bene, tra i suoi vari misteri, a cosa sia dovuto quel sorriso che sfoggiano i suoi alunni. Laureato in Ingegneria Tecnica Industriale-Bilbao,1993- e con il Diploma Superiore di Tromba concessogli dal Conservatorio Superiore di Barcellona-2003-  Juan De Diego vaga per le strade con la veemenza di colui che sa d’essere un sopravvissuto del periodo più nero della musica dal vivo-particolarmente per il jazz- a Barcellona. Maggiori informazioni su www.juandediego.com

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Il 14 aprile nella Sala Bikini di Barcelona si esibisce in concerto la cantante, compositrice e artista visiva di Mallorca Maika Makovski. La musa underground del rock alternativo spagnolo viene a mostrare il suo nuovo lavoro, che le è valso il riconoscimento della critica specializzata e del pubblico nel 2011.

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Maika Makovski è nata a Palma di Maiorca nel 1983. Maika compone, suona il piano e la chitarra, creando canzoni piene di passione che riempiono l’anima di quelli che amano il rock. Figlia del multistrumentista Vangel Makovski, è cresciuta tra la musica e l’ispirazione artistica, arrivando molto presto a suonare strumenti e a leggere spartiti.

A 15 anni era già riconosciuta come professionista, grazie al trionfo nel Festival di Pop Rock di Palma di Maiorca, in cui il giurato era composto da membri come la Sony Music, Radio Nazionale di Spagna e Rockdelux. Nel 2002 ha vinto il primo premio nel Baleari Suonano e nell’Eurofest in Macedonia.

I due primi album Kradiaw y Kraj so Koferot sono stati ricevuti molto positivamente in tutta Europa, convertendosi in opere imperdibili per i cultori del rock. Grazie a questi lavori è stata giudicata una delle migliori rappresentati femminili del rock underground.

Nel 2009 realizza nello studio di John Parish, a Bristol, il suo terzo album Maika Makovski, che esce nel 2010. Parish è il produttore di Tracy Chapman, PJ Harvey, Aels ed altri artisti di livello. In questo lavoro è stata accompagnata da Jim Barr e Billy Fuller, oltre che dalla sua band composta dal batterista David Martínez, il bassista e percussionista JC Luque e Oskar Benas alla chitarra e cori. Il tour promozionale di quest’album ha compreso Londra, New York, Austin, Chicago, Texas e Spagna in lungo e in largo, durante tutto il 2010.

Nel 2011 tira fuori il suo quarto album Desaparecer. È un di un disco pieno di calore, con testi più intimi, che lasciano chiaro che si tratta di un’artista non incasellabile in un tipo di musica rock, capace di andare oltre e rinnovarsi. Lei ha dichiarato che prima di cominciare quest’album  stava sperimentando un desiderio di cambiamento ¨nelle sonorità, nel modo di scrivere¨, chiaramente percepito dai suoi fan, che le sono grati per questa opportunità di ascoltare musica da una nuova angolazione. Per questo lavoro è stata nominata a cinque Premi UFI della musica indipendendente, ottenenendo il premio al miglior artista Myspace 2011.

La poliedrica Malika dedica parte del suo tempo anche alla pittura, al disegno e alla fotografia, realizzando tutto il materiale grafico delle copertine dei suoi dischi. Il fatto è che Maria ha talento, è inquieta, e sta sempre lavorando per il suo pubblico, creando nuove forme di presentare la sua musica per interessare gli ascoltatori.

Per maggiori informazioni: http://www.bikinibcn.com/ca/concerts/_mes:04,dia:14,anio:2012/

 


 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Il programma più divertente che esista è passare qualche giorno di piacere nel Mediterraneo, e per rendere tutto ciò idilliaco affitta alloggi Barcellona , non te ne pentirai. Ricorda che è bene prenotare per tempo, anche i biglietti per vedere Maika Makovski.

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Ad 88 anni è morto Antoni Tàpies, uno dei rappresentanti dell’arte moderna spagnola che eccelse in pittura, scultura e disegno. Barcellona dice addio a questo grande artista dedicandogli una mostra che verrà realizzata presso la fondazione Antoni Tàpies, creata nel 1984 dallo stesso artista con l’obbietivo di promuovere l’arte contemporanea. La fondazione possiede più di 300 opere di tutti i periodi di Antoni e conta su una biblioteca d’arte moderna tra le più grandi del mondo; persino l’edificio ha una corte modernista, disegnata da Lluís Domènech, la cui facciata mostra un’eccellente combinazione di ferro e mattoni. Nel sotterraneo della galleria i visitatori possono godere della collezione privata di Tàpies,  con opere di diversi generi e provenienze. Tra le più rilevanti vi sono quelle di Marcel Duchamp, Paul Klee, Georges Braque, Vasili Kandinsky, Willem de Kooning oltre a  quelle di altri spagnoli come Joan Miró, Pablo Picasso, Francisco de Goya e Francisco de Zurbarán.  Gli appassionati d’arte asiatica non devono perdersi l’occasione di vedere molti dei più squisiti pezzi d’arte orientale, dal momento che Antoni Tàpies ne era una grande ammiratore e collezionista.

barcellona <b>antoni</b> tapies

http://www.fundaciotapies.org/site/spip.php?rubrique65

Tàpies nacque a Barcellona nel 1923 e fin dalla prima adolescenza si avvicinò alle arti attraverso il disegno. Grande difensore della cultura catalana quest’artista fu essenzialmente un autodidatta dal momento che studiò solo per un breve periodo presso l’Accademia Nolasc Valls, dopodichè continuò la sua formazione con i propri mezzi. Inizialmente i suoi lavori si avvicinarono al realismo, ritratti di amici e di famiglia, ma le relazioni con altri artisti come Miró, che Tàpies ammirava profondamente, lo fecero entrare in contatto con le avanguardie e la sua opera prese tinte dadaiste e surrealiste che sconfinarono oltre i limiti delle arti plastiche per sfociare tra l’altro in espressioni filosofiche, letterarie  e musicali.

Con il passare del tempo le preoccupazioni politiche di Tàpies si fecero più presenti nel suo percorso artistico; dopo un periodo di astrazione geometrica la sua opera prese un’inclinazione informalista, movimento nato dopo la seconda guerra mondiale che,  rifiiutando la realtà umana, si vota all’astrazione. Già negli anni ’70 Tàpies trovò uno stile maturo e personale che lo portò a realizzare le sue opere più famose all’interno di quella che venne definita “pittura materica”: uno stile che utilizza materiali  non artistici per comporre opere d’arte che ricordano gli “assemblages” e gli “objet trouvé” di Marcel Duchamp. In questo periodo i materiali che predominano nelle sue opere provengono dalla spazzatura o sono oggetti trovati come cartoni, carta, corde, tele, sabbia, paglia etc. fusi o giustapposti in collages e pitture assemblate.

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Grazie a questo ampio percorso Tàpies ottenne fama e riconoscimento a livello mondiale ed espose nelle città più importanti del mondo. Se desideri saperne di più su questo grande artista trova adesso appartamenti a Barcellona e non perderti l’opportunità di vedere tutta la sua opera.

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Il 5 aprile a La Flèche D’Or di Parigi si esibisce la band inglese di indie pop retro Veronica Falls. Il concerto è inserito all’interno di un grande tour 2012 per promuovere il primo album intitolato con il nome della band. Il tour del quartetto misto attraverserà l’Europa e vari paesi del mondo.

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La band, seguendo la linea tracciata da altre band nordamericane, ha realizzato per questo album un misto di melodie del rock americano degli anni ’50 e del pop britannico della fine degli anni ’80, un grande mix di due epoche di transizione nella musica. Da un lato vi sta l’apparizione estetico-culturale, da un altro, il fine di un’epoca conservatrice e gli albori della musica elettronica, che va a rivoluzionare l’ambiente musicale.

Il loro album è stato per lungo tempo atteso dalla critica britannica, che fino a questo momento è stata sempre favorevole al loro lavoro, riconoscendone la grande qualità culturale, l’abilità nella scelta dei temi e l’estetica della presentazione. È stata anche apprezzata la freschezza delle canzoni, la loro allegria e il respiro emozionale.

Anche se molti li hanno definiti come la band alternativa britannica dei gruppi retro filoamericani, come Dum Dum Girls, Crystal Stilts o Vivian Girls, bisogna riconoscere che non è così, visto che cercano una nicchia musicale diversa.

Il loro album è stato inciso negli Stati Uniti dalla casa discografica Slumberland, che conta nelle sue fila band come Brilliant Colors, Liechtenstein e altre simili, con le quali Veronica Falls ha dei punti in comune. Tutti partono dal pop degli anni ’60 e realizzano interessanti giochi di armonie vocali nello stile del famoso gruppo The Mamas and the Papas, fondendolo e mescolandosi con elementi musicali oscuri del gotico, fondendoli e mescolandosi con elementi musicali dark del gotico, mettendo il rilievo il loro senso britannico della musica. Si tratta di un lavoro molto interessante, ben realizzato, che svela un lungo lavoro in grado di portarli molto lontano.

Questo li allontana completamente dalle band nordamericane, vista la complessità musicale che li colloca in un’altra nicchia di pubblico e in un estremo dello stile indie pop. Il loro stile è definito chiaramente a partire dai singoli Beachy Head, Found love in a Graveyard, incisi dalla casa editrice nordamericana Capture Tracks.

In seguito all’uscita dell’album, vari mezzi di comunicazione hanno salutato con entusiasmo la loro apparizione sul mercato, in quanto elemento in grado di portare una ventata di freschezza e di ampliare lo spettro musicale. The Guardian dichiarò che per un gruppo della loro qualità c’è sicuramente spazio nel panorama del Regno Unito. MusicOHM gli ha assegnato 3 stelle su 5 e li ha definiti come una band che terrà sempre un posto piccolo e chiaro tra i britannici. Altri canali informativi hanno parlato di questo album come di un lavoro in grado di condurre la band al successo tra gli amanti del pop nel Regno Unito.

Il concerto dei Veronica Falls, così come il loro album, non causerà alcuna rivoluzione nel panorama musicale, ma sicuramente segnerà positivamente coloro i quali potranno assistervi, grazie al candore e allo spettacolo offerto dal buon indie pop, al quale molti non hanno saputo resistere proprio per la sua alta qualità.

Per ulteriori informazioni: http://www.songkick.com/concerts/11143338-veronica-falls-at-la-fleche-dor

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Scappa dal freddo e vivi la primavera prendendo in affitto appartamenti a Parigi Potrai assistere al concerto dei Veronica Falls e lasciarti incantare dai suoni melodiosi dell’indie pop.

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