Cinque gruppi al Sonar Festival 2010
Jun 4th, 2010 di romeblogger
Tutti sappiamo che il Sonar, che quest’anno si terrà i giorni 17,18 e 19 di giugno è uno dei più importanti festival mondiali di musica elettronica, sperimentale e meno sperimentale, ma soprattutto ottima musica, interessante e futurista. Indubbiamente alcuni degli artisti partecipanti sono poco conosciuti al di fuori dei circoli di critica musicale, ama pur non avendo raggiunto il successo di Lady Gaga, non pensare che la loro musica non sia di qualità.

Ci sono tuttavia in programma concerti d’artisti di fama internazionale come il
Chemical Brothers, Roxy music, Sugar Hill Gang ed Air. Sono però dell’opinione che la cosa migliore di un festival del genere sia ascoltare le nuove proposte, artisti poco conosciuti ed alternativi. Vi diamo 5 nomi da non perdere:
King Midas Sound: il trip-hop non è mai morto, si è sviluppato e si è trasformato nel “Hyper Dub”. Questo gruppo fusione il dubstep ed il trip-hop. Grazie alla produzione stellare della sua musica, i loro testi poetici e la dolcezza della voce eterea della cantante Hitomi sono diventati i beniamini della critica. Ti sono piaciuti gruppi come Massive Attack o Portishead? Allora questo concerto è quello che fa per te.
Caribou: questo musicista pubblicava in precedenza dischi con il nome Manitoba, ma dovette cambiare di nome d’arte, perché un vecchio punk, che aveva utilizzato un nome simile, lo denunciò. Ma lasciamo da parte i pettegolezzi e parliamo di musica: vi aspettano melodie emozionanti, percussioni ed un’alta dose d’estasi musicale. È musica elettronica dal cuore analogico.
Booka Shade: Questo duo di elettro-house tedesco lavora insieme già da 15 anni e quest’anno pubblicano un nuovo disco. Con le loro radici synth pop ed electro-house danno vita ad una notte di ritmi e bassi potenti, ma raffinati. Sono capaci di creare un ambiente particolare.
Broadcast: Retro-futurismo nel suo punto più mistico. Gli inizi di questo gruppo risalgono a 15 anni fa e solo adesso ricevono il riconoscimento che si meritano. La loro musica assomiglia un po’ ai primi Stereolab, con cori dolci e testi enigmatici, ma il tutto più “crudo”. Si distinguono per la varietà, nel corso degli anni infatti hanno avuto varie fasi di sviluppo
Flying Lotus: è il nome d’arte di Steve Ellison, figlio dell’”epoca Nintendo” cresciuto con una forte influenza jazz (Alice Coltrane era sua nonna). Si distingue per la su abilità nello sviluppare esperimenti d’avanguardia, basati sul jazz e la musica elettronica più formale, creando pezzi ballabili.
Ricordati che il Sonar è più di un semplice festival, è anche un fenomeno urbano ed un’incredibile opportunità per conoscere meglio la cosmopolita capitale catalana. Affitta appartamenti a Barcellona per essere al centro degli eventi.







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